Marinaro: “Decenni da freelance, solo per passione e non per scelta”

Speciale per Senza Bavaglio
Laura Marinaro
Milano, 25 novembre 2022

Giornalista formalmente dal 1992 ma nella mente e nel cuore da sempre. Questa sono io e malgrado sia freelance da sempre voglio raccontare di come ci sono arrivata e rimasta e di come le cose possono andare diversamente per ognuno di noi in questo Paese sgangherato.

Classe 1968 appena laureata in Lettere Moderne (quando comunque per fare il giornalista non era richiesto, ndr) ho iniziato a buttarmi “sulla strada” collaborando con La Notte. L’ultimo giornale del pomeriggio di Milano è stato anche per me una palestra.

All’interno ho incontrato colleghi importanti che sono stati dei maestri e degli zii per me, alcune delle sorelle. Un’esperienza di cronaca stupenda, da collaboratrice ovviamente “giornaliera” che purtroppo  è finita con la morte del giornale.

La Notte è stata infatti chiusa definitivamente nel 1994 durante Tangentopoli e i destini degli interni (capi e redattori) e degli esterni (collaboratori) sono stati i più disperati. Qualcuno ha avuto fortuna, altri meno. Io, nel mio piccolo, ho dovuto rimboccarmi le maniche perché ero giovane ma avevo un affitto da pagare sola a Milano e volevo crescere nel mestiere.

Purtroppo, però, non avevo molte “entrature” nei giornali. Così, mi sono arrangiata facendo la freelance in vari settori e poi collaborando con gli uffici stampa in argomenti come la bellezza e i viaggi perché lì c’erano allora i soldi.

Sono andata avanti ma, a 32 anni circa, poco prima di sposarmi, ho capito che ero troppo depressa. Per me il mestiere era la cronaca e dovevo tornarci. Così sono stata presa in un giornale locale, a Monza, dove dopo un anno di “abusivato” in redazione come nerista e cronista di giudiziaria mi hanno assunto.

Bello vero? Per me sì, ma avevo un contratto da impiegato poligrafico, seppur a tempo indeterminato e mi bastava! Ero felice. È stato molto bello anche perché la mia anima da nerista è emersa in tutto e la mia grande passione per la cronaca è diventata un dato acquisito da tutti.

Tutto bene, fino a che sono rimasta incinta. Il peggio del peggio delle discriminazioni è toccato a me. Dopo la maternità sono tornata al lavoro e mi avevano “sollevato” dalla cronaca nera perché temevano prendessi i permessi per l’allattamento. Io non lo avrei fatto perché avevo organizzato nido e nonna per mia figlia e mai avrei lasciato le mie competenze!

Così dopo un anno di “mobbing” vero e proprio mi sono licenziata! Sì ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato! Stupida? Coraggiosa? Non lo so. So solo che dopo ho iniziato a collaborare come “corrispondente” (senza contratto ovvio) per alcuni quotidiani milanesi e per loro ho fatto proprio la nera e la giudiziaria!

Fino a che la svolta. Nel 2012 è nato il settimanale Giallo di Cairo Editore e la caposervizio che era stata la mia caposervizio in un quotidiano mi ha chiamato per collaborare. La mia collaborazione più longeva, continua e entusiasmante. Grazie a questa sono nate tante idee e collaborazioni in progetti diversi e sempre legati al crime. Progetti che comunque sono per ora gratuiti e che, forse, rimarranno sempre tali.

È stata sfortuna la mia? Oppure semplicemente un percorso che ho sbagliato dall’inizio? Non saprò mai quale è la risposta giusta, forse, so solo che a 54 anni non posso fare molto altro. Ho visto tanti più “fortunati” (o raccomandati?) passarmi avanti e tanti bravissimi avere forse più coraggio e fortuna di me.

Per un po’ di anni ho persino sfruttato la mia Laurea in lettere in Cattolica per insegnare. Un lavoro che è bello ma che – secondo me – non può essere fatto da chi come me vuole fare altro. Vuole fare solo la cronista, quello che ha sempre fatto. Anche senza contratto, ma almeno con passione e onestà intellettuale.

Laura Marinaro*
Candidato per Senza Bavaglio alle elezioni della ALG e della FNSI
laura.marinaro@hotmail.it
twitter @sbavaglio

*54 anni, giornalista professionista esperta in cronaca nera e giudiziaria. Inviata del settimanale Giallo, coordinatrice del Cittadino Lecco, conduce sulle piattaforme Twitch e Youtube con Roberta Bruzzone Viaggio nel movente. Master in Scienze Forensi. Scrittrice e organizzatrice di eventi legati al crime.

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