Autore: Senza Bavaglio

Carta dei diritti-doveri per un proficuo rapporto tra freelance e redazioni

Carta diritti-doveri tra free e radaz

Lezione di democrazia: Renzi perde la causa contro Travaglio e pagherà 42mila euro

L’ex premier aveva chiesto al direttore del Fatto 500mila euro per i danni “morali, esistenziali, patrimoniali e non patrimoniali” causati dai gadget presenti sulla libreria del giornalista. Il Tribunale di Firenze ha dato torto al leader di Italia Viva, accusandolo anche di aver abusato dello strumento processuale

Sconclusionati attacchi di ControCorrente per dividere e spappolare il sindacato

Speciale per Senza Bavaglio Massimo A.Alberizzi Milano, 30 gennaio 2023 In uno degli ultimi incontri.

Senza Bavaglio, le ragioni della nostra scelta

Senza Bavaglio Milano, 28 gennaio 2023 Gentile collega,che tu ci abbia votato o meno, noi.

Sindacato: la svolta radicale parte dalla Lombardia

Un voto per il cambiamento e la discontinuità: un’inversione di rotta per rifondare il nostro Sindacato in vista del Congresso di metà febbraio della Fnsi

Belpietro story e i pasticci societari per dribblare regole e norme

Senza Bavaglio Milano, 15 gennaio 2023 (2 – fine) Le attività relative alle cinque testate.

“La Verità ti fa male”: Belpietro story contro l’arroganza licenziando i giornalisti

Senza Bavaglio Milano, 13 gennaio 2023 (1 – continua) Certi editori sono proprio brutta gente..

Le scempiaggini dei media sulla fusione nucleare e il suo futuro

La narrazione fatta dai giornali è stata sconclusionata e scadente. Una divulgazione scientifica da barzelletta che mostra l’inadeguatezza culturale dell’informazione nel nostro Paese: induce il lettore a conclusioni frettolose e sbagliate

Buone feste a tutti: per rifondare il sindacato abbiamo bisogno di voi

Senza Bavaglio Milano, 23 dicembre 2022 Cari amici, è il momento degli  auguri e dei.

Fioccano le critiche alla FNSI: la maggioranza va in frantumi

Dopo il fiasco di ControCorrente a Roma e la travolgente vittoria della compomente di Lazzaro Pappagallo, colleghi lombardi e piemontesi della maggioranza prendono le distanze dai dirigenti del sindacato