Chiusura Tv Byoblu: Claudio Messora ci scrive

Non è piaciuta una frase in cui si chiede una precisazione

Senza Bavaglio
Barbara Pavarotti

Roma, 20 giugno 2026

“Barbara, si informi: questa è una spa. Messora deve informare il Cda: non i giornalisti. Corregga per favore e non scriva che non sono stato corretto. I giornalisti peraltro non sono i padroni dell’azienda. Ci sono decine di altri dipendenti. Messora ha informato il cda di tutto. E il Cda informa il Cdr. Così funziona una spa. Cordiali saluti. Claudio Messora”

La precisazione chiesta da Messora, fondatore dell’emittente Byoblu, riguarda un paragrafo contenuto in un precedente articolo intitolato “Chiude fra polemiche Byoblu, la tv dei cittadini”. Eccolo:

“Occorre però puntualizzare che sarebbe stato dovere di Messora comunicare alla redazione la sua decisione di dimettersi e del perchè intendeva lasciare i suoi incarichi. Se, come scrivono i giornalisti, è vero che la redazione ha saputo tutto a cose fatte, quello di Claudio Messora non è stato un comportamento corretto. Terremo informati i lettori di Senza Bavaglio degli ulteriori sviluppi della vicenda. Ci auguriamo che si sia trattato solo di un increscioso equivoco perchè Byoblu era una preziosa fonte informativa”.

La rettifica richiesta da Messora (che non è un giornalista) trova le sue fondamenta nel fatto che l’azienda editrice di Byoblu, Media Pluralisti Europei, è una società per azioni, quindi, dal punto di vista puramente societario, il presidente del Consiglio di Amministrazione che si dimette (rimanendo comunque azionista di maggioranza) non ha l’obbligo legale di informare direttamente i dipendenti e la redazione, ma solo il Cda e il Collegio sindacale.

Resta aperta la discussione “sull’opportunità morale” di una comunicazione diretta alla redazione e ai dipendenti, considerato il ruolo centrale che Messora ha avuto nella storia dell’emittente. Si tratta tuttavia di una valutazione diversa dagli obblighi previsti dalla normativa societaria.

Comunque la situazione di Byoblu si è rivelata davvero ingarbugliata con perdite – secondo quanto scritto da “Il Fatto quotidiano – di circa 2,6 milioni di euro in due anni. L’ultimo bilancio approvato di Media Pluralisti europei -quello del 2024 – ha registrato la perdita di 1, 07 milioni. Nel 2025 (bilancio non ancora approvato) la perdita sarebbe stata di 1,59 milioni.

In attesa di un’intervista chiarificatrice chiesta a Messora – che comunque è stato l’ideatore e il fulcro della televisione Byoblu – ma finora non concessa, non resta che esprimere massima solidarietà ai dipendenti dell’emittente.

Barbara Pavarotti
barbara.pavarotti@yahoo.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le iconografie pubblicate sul sito di Senza Bavaglio sono di Valerio Boni

 

Chiude tra polemiche Byoblu la “Tv dei cittadini”

 

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