Alberizzi scrive a Maurizio Molinari: “Copiando articoli discrediti il giornalismo”

Dopo la pubblicazione sul New York Times di un articolo sui Falun Gong
che Repubblica ha copiato, Massimo Alberizzi,
membro della Giunta esecutiva della FNSI,
ha inviato una lettera al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari.
Risponde l’autore dell’articolo di Repubblica, Alberto Flores d’Arcais.

Milano, 25 ottobre 2020

Caro Maurizio,

Con un certo dispiacere devo segnalarti un fatto abbastanza increscioso. La sua gravità mi ha da un lato amareggiato, ma dall’altro indignato.

Ieri abbiamo pubblicato sul sito di Senza Bavaglio (www.senzabavaglio.info) su loro concessione la traduzione in italiano di un articolo del New York Times, uscito nell’edizione online il giorno prima . E’ un’inchiestona sulle infiltrazioni del Falun Gong nei media americani, fatte di disinformazione e fake news in favore di Trump e dell’estrema destra USA. Ecco il testo pubblicato del New York Times. Come vedi è datato 24 ottobre, giorno che mi è stato recapitato perché sono abbonato.

https://www.nytimes.com/2020/10/24/technology/epoch-times-influence-falun-gong.html?referringSource=articleShare

L’articolo è molto lungo e dettagliato. Noi l’abbiamo ripreso e tradotto in italiano

https://www.senzabavaglio.info/2020/10/25/disinformazione-e-fake-cosi-i-cinesi-di-falun-gong-diventati-megafono-dellestrema-destra/

pubblicandolo il 25 ottobre, giorno in cui il Times lo pubblicava sulla sua edizione cartacea.

Ieri sera tardi scopro che Repubblica, a firma Alberto Flores D’Arcais pubblica un articolo che risulta evidentemente copiato dal NYT, che peraltro viene citato (ed in che modo!) solo nell’ultima riga così: “Ora, quando mancano dieci giorni al voto, anche il New York Times gli ha dedicato (al Falun Gong, ndr) un lungo articolo”. Lungo articolo? E’ un reportage con i controfiocchi da cui – e mi rincresce ribadirlo – Flores D’Arcais ha copiato il suo pezzo.

Eccolo qui:

https://www.repubblica.it/esteri/2020/10/25/news/epoch_times_disinformazione_

Simili comportamenti non sono ammissibili, mai. Specie quando si tratta di un giornale prestigioso come il tuo e di un collega conosciuto e stimato. Purtroppo discreditano anche tutto il giornalismo del nostro Paese. Ricalcare o trascrivere non è un dramma ma solo se si cita la fonte. In questo caso, invece, è successo un fatto molto grave dove si tende ad auto accreditarsi l’inchiesta in questione che, si capisce bene, è frutto di un lungo lavoro di approfondimento. E’ un problema di deontologia. Ma è soprattutto un problema di credibilità del giornalismo nostrano.

Mi è sembrato giusto segnalartelo

Ciao, a presto
Massimo

Alberto Flores d’Arcais: “Dal Times ho solo preso spunto”

Caro Massimo,

 
Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari mi ha girato la lettera che gli hai scritto e in cui mi chiami in causa per aver “discreditato tutto il giornalismo del nostro Paese”. 
 
Come prima cosa vorrei dirti, dato che sei un collega che stimo e conosco da quasi quattro decenni, che mi sarei aspettato che tu mi scrivessi direttamente.
 
Nel merito:

Dal New York Times ho preso spunto – come capita spesso per i giornali stranieri nel nostro lavoro di corrispondenti e inviati all’estero, immagino sia capitato anche a te – per un molto più breve articolo per il sito di Repubblica, articolo che evidentemente hai letto con poca attenzione. Nei primi due terzi del mio pezzo tutto quello che scrivo su Falun Gong ed Epoch Times (giornale che ricevo via email da due anni ogni mattina) sono cose già largamente note, forse a te sembrerà impossibile ma sono note da tempo anche a me che il movimento Falun Gong l’ho citato in diversi articoli già agli inizi degli anni Duemila, incuriosito dalla loro presenza a New York. 
 
Quanto all’ultima parte: per quella che riguarda Facebook, prima del New York Times ne avevano già parlato diversi media americani (io stesso avevo in archivio un articolo di NbcNews del 2019) e la replica di Falun Gong l’ho presa (spero che anche questo non sia plagio per te) dal loro sito ufficiale. Non è affatto vero che “mi sono auto-accreditato l’inchiesta del Nyt”, dei molti virgolettati del New York Times non ne ho ripreso neanche uno, motivo per cui mi sono limitato a citare il giornale solo alla fine. Dovevo citarlo prima? Può darsi. Ma per te, insieme al fatto che l’ho definito un “lungo articolo” e non un “reportage con i controfiocchi”, questo diventa un “comportamento non ammissibile” e un “problema di deontologia molto grave”. 
Sono accuse gravi e che mi offendono molto. E mi dispiace veramente che sia tu a farle. 
 
Un caro saluto
Alberto
 
La prima pagina del New York Times del 25 ottobre. Nel taglio centrale viene pubblicata la bella e particolareggiata inchiesta sul Falun Gong di Kevin Roose con il titolo: “How an obscure newspaper became a bullhorn for the far right” , cioè tradotto dall’inglese, “Come un oscuro giornale è diventato un megafono per l’estrema destra”

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