Perchè si perdono lettori? Rispondono le marchette nascoste del Corriere

Oreste Pivetta
Milano, 16 maggio 2021

Leggo il Corriere del 15 maggio e a pagina 11 mi imbatto in un bel riquadro di pubblicità, le tre ragazze di “Intimissimi” (le stesse che si fanno ammirare in decine di manifesti sparsi qui e là). Pubblicità. Perfetto.

Continuo a sfogliare e a pagina 35 mi imbatto in una bella foto con due delle tre ragazze del manifesto, negli stessi eleganti indumenti. Mi attira il titolo: Il ritorno del cotone/ L’intimo che si usa/ anche come crop top”.

Che cosa sarà mai? Leggo l’articolo, una colonna: “Il cotone è una fibra rassicurante… e ha a che fare con una nuova consapevolezza della femminilità…” . Boh… Chi lo dice ? Lo dice Giorgia Fuini, responsabile dell’ufficio stile corsetteria e abbigliamento di… indovinate… “Intimissimi”.

Cerco qualcosa che spieghi che si tratta di una pubblicità redazionale, un bollino rosso o un bollino blu o una sigla che sintetizzi il concetto. Niente. Ricontrollo. Niente.

Ma qui, mi chiedo: non c’è di mezzo una questione di deontologia professionale ? Non è questione che riguarderebbe l’Ordine dei giornalisti ? Chi fa i giornali ? La redazione, il direttore oppure un capo dell’area commerciale?

Oreste Pivetta

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