Messaggero, le denunce di vessazioni all’assemblea della redazione

Speciale per Senza Bavaglio
Alessio Algeri
Roma, 23 luglio 019

“L’assemblea dei redattori del Messaggero esprime profonda preoccupazione per il clima di tensione e disagio venutosi a creare all’interno delle redazioni, a Roma e nelle province, che rende sempre più difficile svolgere il lavoro quotidiano serenamente e in condizioni adeguate.

Le segnalazioni ricevute dal Cdr negli ultimi incontri con i singoli colleghi, con i delegati di servizio e in assemblea evidenziano un malessere generale e perdurante nel lavoro di redazione, culminato recentemente in un episodio di eccezionale gravità. Ciò non solo per i carichi e l’organizzazione del lavoro ma soprattutto per l’accentuarsi di comportamenti, da parte di figure apicali, che vanno ben oltre le normali dinamiche di confronto, con un costante deterioramento dei rapporti di lavoro che non può essere tollerato”.

Comincia così il documento approvato dall’assemblea dei redattori del Messaggero che si è riunita il 23 luglio, a quasi una settimana dal drammatico episodio di autolesionismo che ha visto come protagonista un giornalista apicale, di riconosciuto equilibrio e professionalità, continuamente vessato da un suo superuore, davanti a colleghi e responsabili di servizio per il lavoro svolto.

Durante l’assemblea sono emerse situazioni di vessazioni subite in particolare da giornaliste donne, che hanno pubblicamente dichiarato di essere oggetto in maniera pressochè continuativa di violenza verbali e commenti dispregiativi sul lavoro svolto, solo perchè – a loro dire – si sono espresse a sostegno di colleghi che sono stati licenziati o in difficoltà. Durante altri interventi di colleghi e colleghe in forza al Messaggero da moltissimi anni, è emerso che un clima così pesante non si era mai respirato al giornale.

Il direttore – che non ha partecipato all’assemblea – ha presentato al CdR un piano che a suo dire dovrebbe essere un primo passo per distendere le relazioni interne al giornale e che prevede un’assunzione a tempo determinato per le sostituzioni estive nelle regioni – dove le redazioni sono state decimate, da anni ormai non ci sono sostituzioni estive e i turni di lavoro sono massacranti, senza che sia possibile rispettare le modalità contrattuali con cui i colleghi sono stati assunti – e un’assunzione a tempo determinato per la cronaca di Roma, andando dunque a sostituire il collega vittima di atti di bullismo verbale, che ora ha preso un periodo di malattia.

Una situazione imbarazzante per lo storico giornale di Roma, che nel dicembre scorso ospitò la visita del Papa, sotto i riflettori di tutto il mondo, e che ha da poco compiuto i 140 anni dalla fondazione.

Così il documento, approvato all’unanimità dall’assemblea dei redattori, con un astenuto, si conclude:

“L’assemblea da mandato al CdR di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, previsti dalla legge e dall’ordinamento deontologico, per tutelare la salute fisica e psicologica dei colleghi.

Preso atto degli impegni comunicati al CdR dal direttore, per un miglioramento immediato del clima relazionale e delle condizioni lavorative, l’assemblea dà mandato al CdR di verificarne quotidianamente l’applicazione e di relazionare i colleghi in una prossima assemblea, da convocare entro metà settembre. Assemblea nella quale la redazione chiede un confronto con la direzione del giornale.

Per questi scopi l’assemblea proclama lo stato di agitazione e affida al Cdr un pacchetto di 5 giorni di sciopero”.

Alessio Algeri
algerialessio2@gmail.com

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