EQUO COMPENSO/Esultiamo con un rammarico: ma la FNSI dov’era?

«La legge sull’equo compenso per i giornalisti collaboratori autonomi è un ottimo passo avanti per il riconoscimento della pari dignità morale e materiale di tutto il lavoro giornalistico, a prescindere dalle condizioni di esercizio».
Con queste parole la Fnsi è salita sul carro dei vincitori dopo che per anni non ha mosso un solo dito in difesa di nessuno. Cioè non facendo l’unica cosa che dovrebbe fare.

Comunque esultare per una buona notizia è lecito, e anche noi di Senza Bavaglio lo facciamo, anzi, ci sentiamo di farlo due volte perché buona parte di questa legge ricalca ciò che noi avevamo ideato diversi anni fa, nel 2006 per la precisione.
Il nostro ‘Bollino blu’ (progetto portato avanti anche dalla Società Pannunzio) l’avevamo proposto prima al sindacato, poi ne avevamo fatto un vessillo della nostra campagna elettorale (sempre per Fnsi), infine lo avevamo trasformato in un documento della commissione lavoro sui freelance voluta dall’Ordine nazionale dei giornalisti.
Com’è evidente, nessuno ci aveva preso in considerazione. Certo, l’Odg, il nostro documento lo aveva pubblicato sul proprio sito (http://www.odg.it/content/documento-sui-giornalisti-freelance-elaborato-dal-gruppo-di-lavoro-del-cnog), ma la cosa si era fermata sull’affollatissimo binario morto.
A questo punto molti di voi troveranno inopportune queste righe, invece noi crediamo che certe cose vadano sottolineate, perché se oggi da una parte si canta vittoria, dall’altra non si devono scordare gli anni sprecati e i torti che molti di noi hanno dovuto sopportare perché la dirigenza Fnsi anziché far sua questa battaglia, con una decina d’anni d’anticipo, si è gingillata con slogan retorici e commissioni dalla certa inutilità.
E’ per questo che noi di Senza Bavaglio siamo sollevati dal sapere che la commissione sarà istituita dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri e sarà presieduta dal Sottosegretario all’editoria. Certo la politica non è la soluzione migliore ma, francamente, questa dirigenza Fnsi ci sembra un’alternativa peggiore.
Ora bisogna vedere cosa succederà in un clima politico che è tutto tranne che decifrabile, perché nel solito e affollatissimo binario morto, lo spazio non manca mai. Speriamo almeno che sindacato e Ordine, almeno una volta nella vita, facciamo quel che devono fare: in questo caso vigilare. Qui, purtroppo, noi di Senza Bavaglio non riusciamo a essere ottimisti.

 

Fabio Gibellino
Usgf
Senza Bavaglio

Condividi questo articolo