FREELANCE/”Facite ammuina”. E la commissione segò il tutor

Pare che la Commissione Lavoro Autonomo stia cominciando finalmente a capire quello che noi Cassandre inascoltate andiamo ripetendo: le Commissioni sono nate solo come specchietto per le allodole e servono a imbonire e a tranquillizzare chi lavora fuori dalle redazioni. Il loro compito è quello di fingere di fare qualcosa, ma in realtà non concretizzare proprio nulla.

La trovata delle Commissioni inventate dalla FNSI ricorda molto quell’articolo del regolamento della Regia Marina Borbonica che concerne l’ordine “Facite Ammuina”. (*)

Tante parole per buttare un po’ di fumo negli occhi di chi non ne può più di essere vessato e spera che questo sindacato sia davvero interessato a loro.

La dirigenza della FNSI ha perfino sponsorizzato e decantato ai quattro venti una proposta di legge sull’equo compenso, “venduta” come panacea di tutti i mali, con tanto di audizioni e molte speranze accese nei cuori dei colleghi. Peccato che la proposta di legge sia di iniziativa Parlamentare. Nella storia della seconda Repubblica tra le tantissime presentate, solo una proposta di legge di iniziativa parlamentare è diventata legge. La storia forse insegna ancora qualcosa.

La nascita delle Commissioni è stata un trucco per evitare di ottemperare alle mozioni congressuali che impegnavano la dirigenza della FNSI a varare l’Organismo di Base dei Freelance. La resistenza alla costituzione dell’OdB è spiegabile solo con il desiderio di eliminare ogni possibilità che nascesse una forza impossibile da governare e capace di sfuggire agli ordini della dirigenza della FNSI, proprio come hanno fatto agli altri due OdB, quello dei giornalisti RAI e quello dei Pensionati.

In questa logica – è chiaro – la FNSI non ha nessuna intenzione di dare al liberi professionisti quella rappresentanza che si meritano. Nostro compito è lottare per garantirgliela al più presto.

E così i freelance e i precari si sono ribellati al “tutor” fornito dalla dirigenza FNSI, Chicco Ferri, membro di Giunta. I lavoratori autonomi si sono finalmente accorti che l’inossidabile Chicco Ferri, vecchio pensionato, sindacalista da una vita, lontano dalle redazioni da anni e mai stato freelance, non poteva restare a capo delle commissione lavoro autonomo e lo hanno fatto fuori.

Fatto fuori, s’intende, per modo di dire, perché resta sempre un gran capo del sindacato nonostante le sue funzioni si fossero già ridotte a quelle di gran affossatore dei diritti dei giornalisti.

In Giunta nazionale da un’eternità Ferri non nascose il suo entusiasmo verso la flessibilità e l’abolizione dei limiti sui contratti a termine. Il picconatore dei freelance messo a capo dei freelance era veramente troppo.

Se non è solo formale, ma veramente sostanziale, l’uscita di scena di Chicco Ferri è una grande conquista per i liberi professionisti. Ora il dipartimento, cioè la Commissione, forse ha capito che non è più il caso di dire “meglio la Commissione che niente” oppure “abbiamo questo facciamolo funzionare” come abbiamo sentito ripetere fino alla nausea.

Forse è arrivato il tempo, cari colleghi, di passare al livello superiore ed esigere una vera e seria rappresentanza con la costituzione dell’Organismo di Base dei Freelance. Autogestito dai freelance, senza indebite interferenze.

Noi di Senza Bavaglio, che da anni, tra l’altro, ci battiamo per i diritti dei freelance, siamo pronti a dare una mano, mettendo a disposizione la nostra conoscenza e le nostre forze. Sediamoci a un tavolo e discutiamo.

 

Massimo A. Alberizzi
Cdr Corriere della Sera
Senza Bavaglio

 

 

* Facite Ammuina (che in napoletano significa fate confusione) sarebbe stato un comando, contenuto nel Regolamento del 1841  da impiegare a bordo delle navi della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, da impartire per gettare fumo negli occhi in occasione di visite a bordo.   Si tratta, in realtà, di falso storico ma che spiega benissimo le azioni politiche e sindacali come quella della Commissione per il Lavoro Autonomo varate della FNSI, nate per ingannare i non contrattualizzati.

Ecco il testo che spiega cosa fare all’ordine Facite Ammuina “tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora: chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso: chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

(Traduzione: “All’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa e quelli a poppa vadano a prua; quelli a dritta vadano a babordo e quelli a babordo vadano a dritta; tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte, e quelli sul ponte scendano sottocoperta, passando tutti per lo stesso boccaporto; chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là. “)

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