Marco Piccaluga (consigliere Ordine) sui giornalisti condannati: “Chi tocca i fili muore”

Marco Piccaluga – Consigliere Nazionale Ordine Giornalisti
Milano, 30 ottobre 2017

“La decisione del Tribunale di Roma di respingere il ricorso dei colleghi giornalisti che avevano osato impugnare il contratto nazionale di lavoro giornalistico del 2014, è inquietante se non pericolosa. Più che la sentenza del Giudice (che non è entrato nel merito), stupisce la decisione di condannare i giornalisti al pagamento in solido di esorbitanti spese processuali, circa 40.000 euro da versare a FNSI, FIEG e Presidenza del Consiglio.

Chi tocca i fili muore, insomma, in un contesto di pensiero unico che vede il sindacato dei giornalisti ormai appiattito sulle posizioni degli editori, quando non al loro fianco.

Come Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti sono molto preoccupato per il futuro di una professione minata alla base anche da quel contratto che i colleghi condannati hanno messo in discussione.”

Solidarietà dei 5 Stelle ai cronisti condannati: “Inciucio FIEG-FNSI su contratto”

D’Alessandro: “La sentenza di condanna aggredisce e intimidisce i giornalisti”

 

La sentenza dei giudici di Roma che ci dà torto

 

Ecco cosa diceva Franco Siddi nel 2009 sul contratto. Ora siede nel CdA della RAI

Anche l’Unione Sindacale di Base critica la sentenza che ci codanna pagare spese salate

Condividi questo articolo