OBITUARY
Anna Maria Di Luca
Milano, 25 settembre 2026
In punta di piedi. Sempre. “Elena, scendi in studio oggi per commentare a Sky Sport24 quest’ultimo match?”. Una convocazione last minute, prevista solo a metà, perché non si sa mai esattamente quando una partita di tennis finisce. Elena toglieva le cuffie della diretta, un filo di trucco solitamente self-made, ed era subito pronta in studio per raccontarci i momenti salienti. La sua voce penetrante e così poco vistosa, si lasciava ascoltare. In coppia con Paolo Bertolucci ne hanno raccontati tanti di tornei, di match, di campioni. Sempre con un inalterata miscela di passione e competenza.

Non era facile raccogliere l’eredità di Rino Tommasi, ma Elena Pero l’ha fatto con uno stile impeccabile. Senza mai scimmiottare il maestro, ha saputo dare un’impronta personale, semplice e duratura al racconto del tennis. L’aveva assunta proprio Rino a Tele+; Elena aveva risposto ad un annuncio con cui si cercavano giovani esperti di statistica. Lei non lo era, e non lo è mai diventata. È diventata, invece, la grande voce femminile del tennis italiano.
Un percorso professionale intrecciato a doppio filo con la vita, vissuto accanto al suo Sergio. Sergio Velli, produttore di Sky Sport, andato in pensione da pochissimo: dolce come lei, una presenza costante, discreta. Un’unione rara e profonda.
Per chi li ha conosciuti e vissuto il loro cammino, oggi il dolore per la scomparsa di Elena si fonde al pensiero straziante per Sergio e per la figlia Martina.
Giovedì sera Elena ci ha lasciati tutti — amici, colleghi e ascoltatori — per sempre. Aveva solo 60 anni. Un tumore l’aveva colpita un paio di anni fa, e lei aveva affrontato le cure con la sua solita discrezione. Le analisi andavano bene, tutto sembrava essersi normalizzato. Invece… Elena non ha mai saltato una telecronaca. La sua ultima, indimenticabile gara, a luglio 2026: commossa, raccontava la seconda vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon. Una gioia enorme, condivisa con milioni di appassionati.

Poi le vacanze. Elena, nella calda estate italiana, cercava il fresco ed era volata in Norvegia. Lì, un forte mal di testa, insolito e improvviso, l’ha sorpresa. In ospedale i medici le hanno detto di tornare a casa il prima possibile. Tutto è accaduto terribilmente in fretta. Troppo in fretta.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto denso. Un silenzio irreale. Il tennis è senza voce.
Ho davanti agli occhi, cara Elena, noi due sedute a quel piccolo tavolino del bar del Campo Centrale al Foro Italico, prese a mangiare un panino tra un incontro e l’altro degli Internazionali. Su due alti sgabelli. Poche parole e un grande, indimenticabile sorriso.
I funerali di Elena si terranno lunedì 28 settembre a Milano alle ore 11, presso la chiesa di Santa Francesca Romana in zona Porta Venezia.
Anna Maria Di Luca
anmrdilu@gmail.com
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Le iconografie pubblicate sul sito di Senza Bavaglio sono di Valerio Boni
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