Il giornalista Pino Nicotri premiato dall’Unione internazionale dei rom

Senza Bavaglio
Lanciano, 14 ottobre 2019

Il 4 ottobre scorso, l’Unione Internazionale Romanì, cioè dei rom e sinti, ha assegnato al nostro Pino Nicotri,  con una cerimonia svoltasi nel teatro Fenaroli di Lanciano, il premio Solidarietà e Fratellanza e la cittadinanza onoraria: è diventato quindi uno “zingari” anche Nicotri.

Pino Nicotri riceve la cittadinanza rom


Il premio e la  cittadinanza sono il riconoscimento per il suo impegno nel difendere
i diritti e la dignità della minoranza romanì. Impegno costituito dal contributo anche alla pubblicazione di libri sulla storia e cultura di tale minoranza e alla realizzazione nel Parco delle Memorie di Lanciano del primo monumento italiano che ricorda il genocidio degli “zingari” perpetrato dai nazisti. Genocidio che in lingua romanì si chiama Porrajmos o anche Samudaripen.

Assieme  al poliedrico artista Moni Ovadia e al docente universitario israeliano Ariel Toaff, il nostro Nicotri l’anno scorso ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella un appello perché il Samudaripen/Porrajmos sia inserito nella Giornata della Memoria, istituita dall’ONU e celebrata il 27 gennaio di ogni anno per ricordare la Shoà, cioè il genocidio degli ebrei. L’appello contiene anche la richiesta che sia nominato senatore a vita il rom Santino Spinelli, in arte Alexian, sull’esempio e per i motivi per i quali è stata nominata senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoà.

Spinelli è musicista, musicologo, direttore d’orchestra e docente universitario, con oltre 3.000 concerti il tutto in mondo compresi quelli alla presenza di tre papi. Ha avuto 26 familiari deportati in Germania e internati in Italia e riguardo l’appello a inserire il Samudaripen/Porrajmos nella Giornata della Memoria ama ripetere una frase dell’appello a Mattarella: “Le vittime devono avere pari rispetto e pari dignità. I romanì non sono figli di un Dio minore”.

Una poesia di Spinelli è scolpita nel Memoriale di Berlino, voluto dalla Germania per ricordare appunto il genocidio dei rom e sinti e alla cui inaugurazione il cancelliere Angela Merkel ha voluto ci fosse anche lui.

Spinelli quest’anno ha realizzato un interessante cortometraggio, opera di valore storico, che partendo dall’Italia si snoda per tappe fino a Shandigar in India, capitale dell’area da dove nel 1300 e 1400 per sfuggire alle persecuzioni inflitte dagli ottomani è emigrata la popolazione diventata poi nota non solo in Europa, ma anche negli USA, come rom e sinti. Negli USA avevano ascendenti “zingari” personaggi come Charlie Chaplin, Marlylin Monroe, Rita Hayworth ed Elvis Presley. Quest’ultimo ha rivoluzionato la musica leggera lanciando nel mondo il rock’n roll prima che arrivassero i Beatles a fare un’altra decisiva rivoluzione musicale.

In Europa sono rom anche il calciatore Ibrahimovic, il musicista Goran Bregovic così come lo erano il musicista Django Reinhardt e lo scienziato e Premio Nobel per la medicina Krogh August.

Senza Bavaglio

PS: Ne diamo notizia ora a causa di alcuni disguidi tecnici. 

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