ASSEMBLEA RCS 29/04/21: le domane di Ivo Caizzi

ASSEMBLEA ORDINARIA RCS MEDIAGROUP S.P.A.
29 APRILE 2021
DOMANDE PERVENUTE DAL SOCIO IVO CAIZZI PRIMA DELL’ASSEMBLEA
(IN DATA 20 APRILE 2021) E RELATIVE RISPOSTE DELLA SOCIETA’ AI SENSI DELL’ART. 127- TER DEL D. LGS. N. 58/1998
(la numerazione delle domande fa riferimento all’elenco trasmesso dal socio)

  1. Nel 2020 il fatturato RCS è sceso di ben 174 milioni di euro rispetto al 2019, nonostante l’enorme interesse per informazioni di qualità da parte dei lettori con più tempo passato a casa per l’emergenza Covid. Il titolo è sceso oscillando tra 0,45 e circa 0,75 euro. Il “metodo” dell’editore Urbano Cairo viene ormai percepito come tagli di costi, informazione “low cost” e spremitura continua della cassa con rischi di perdita di valore della società nel medio-lungo periodo?

Risposta: Nel 2020, in un contesto caratterizzato dall’incertezza conseguente l’emergenza sanitaria, con i principali mercati di riferimento in calo, in particolare quello pubblicitario in Italia e Spagna RCS ha conseguito un risultato netto positivo di Euro 31,7 milioni e continuato a generare flussi di cassa positivi con l’indebitamento finanziario che si è ridotto di Euro 72,2 milioni rispetto a fine 2019.

Il calo dei ricavi nel 2020 è legato all’andamento complessivo dei mercati in cui il Gruppo opera e ha risentito anche della flessione del mercato pubblicitario, soprattutto sul mezzo stampa, che ha visto in calo gli investimenti di molti settori nei quali l’azienda è storicamente forte (ad esempio il quello della moda per i periodici femminili). E’ stato rilevante anche l’effetto negativo sia sulla pubblicità che sulle copie, derivante dalla sospensione degli eventi sportivi nel periodo di lockdown, con conseguente impatto sul notiziario sportivo, così come l’impatto negativo legato alla chiusura dei bar e alle limitazioni della consultazione dei quotidiani negli stessi.

L’enorme interesse per l’informazione di qualità che lei cita, che confermiamo, si è riflesso nella eccellente progressione degli abbonamenti digitali al Corriere della Sera passati da 170 mila a 308 mila, nel traffico del sito corriere.it che è cresciuto dell’81% e nella buona tenuta della diffusione anche della edizione cartacea del Corriere.

  1. Cairo Communication è crollata da oltre 7 euro nel 2014 a circa 1,60 euro? Dobbiamo ritenerlo un segnale preoccupante sugli effetti del “metodo Cairo”, che ha portato perfino il Torino nella parte bassa della classifica della Serie A?

Risposta: La domanda non è pertinente rispetto ai punti all’ordine del giorno.
3. L’integrazione nella pubblicità tra RCS e Cairo Communication punta soprattutto ad aiutare le testate

della seconda società con vendite “a pacchetto” trainate dal Corriere?

Risposta: Le motivazioni e le opportunità strategiche dell’operazione sono descritte nel Documento Informativo Relativo a Operazione di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate del 30 dicembre 2020 pubblicato sul sito di RCS.

  1. Potete garantirci che non ci saranno altre integrazioni tra RCS e Cairo Communication?

Risposta: Non sono allo studio operazioni di integrazione tra RCS e Cairo Communication.

  1. Non sarebbe urgente riportare il Corriere della Sera, che è il principale asset di RCS, in una società separata per poter attuare un efficace piano di rilancio in piena autonomia?

Risposta: Non è una ipotesi allo studio.
6. Come mai il quotidiano concorrente, pur da anni in perdita di copie, rivendica il primato nell’online?

Risposta: Il 2020 è stato un anno di grande crescita che ha visto il Corriere passare in testa nella rilevazione delle audience medie giorno (dato nel quale storicamente era davanti il nostro concorrente) e ha visto confermata la propria leadership sui dati di audience settimanale e mensile (dove il Corriere già era primo). Nel 2021 Audiweb è entrata in una fase transitoria in attesa di arrivare, nel 2022, alla realizzazione di una ricerca unica che stimi la total audience (cartacea e digitale) dei brand editoriali, che deriverà dalla fusione tra Audipress (che ha sempre misurato le audience della carta) e Audiweb (che ha sempre misurato le audience del digitale).

In questa fase transitoria, che dovrebbe durare circa un anno, Audiweb ricorre a una “metodologia ponte” basata su un panel del fornitore Nielsen in quanto non potrà più utilizzare la metodologia di calcolo in uso da qualche anno (la cosiddetta Audiweb 2.0 che prevedeva il contributo di Facebook e del suo enorme parco utenti nell’elaborazione delle stime).

Audiweb ha al momento deciso di non pubblicare le rilevazioni di gennaio per effettuare alcuni approfondimenti e pertanto siamo ancora in attesa di conoscere i dati.

  1. L’anno scorso segnalai l’esempio dei quotidiani francesi di qualità in crescita. Nel 2020 Le Monde – con l’emergenza Covid – è salito del 20,75% a 393 mila copie (fonte Acpm). In Italia, secondo gli ultimi dati Ads, il Fatto e la Verità hanno guadagnato in un anno rispettivamente 51,7% e 14,47% (crescendo anche in edicola), mentre il Corriere diretto da Luciano Fontana ha perso il 4,71%. Se si parte dalle 585 mila copie indicate da RCS nei risultati al 31 marzo 2009, con la direzione di De Bortoli & Fontana e poi con quella di Fontana si sarebbero perse circa 320 mila copie nella diffusione, scesa nel febbraio 2021 a 260 mila (Ads)? Perché il Corriere con Fontana perde copie anche quando altri le guadagnano?

Risposta: Nel 2020 il Corriere della Sera è stato primo in Italia sulla diffusione totale, come è quasi sempre accaduto nella sua storia, primo nella diffusione in edicola (il concorrente più importante, che nel 2015 era davanti, nel 2020 è invece distanziato di 44 mila copie), primo nelle copie Ads digitali (con un vantaggio sul concorrente che nel 2015 era di 17 mila copie e oggi è quasi raddoppiato, arrivando a 32 mila copie), primo nel numero di lettori rilevati da Audipress (anche in questo caso aumentando la sua leadership con la direzione di Luciano Fontana), primo come numero di utenti unici giorno, primo come numero di utenti unici settimanali, primo come utenti unici mensili. Ma soprattutto non ha confronto con nessun concorrente con i suoi 308.000 abbonamenti digitali che lo pongono ai vertici della classifica mondiale degli abbonamenti digitali ai brand non in lingua inglese.

  1. Il bilancio sembra illustrare uno scenario negativo per tutti i quotidiani. Ma non vi sembra che perdano copie solo tutti i giornali che non sanno offrire una informazione completa e di qualità come Le Monde o notizie critiche come il Fatto e la Verità?

Risposta: La leadership confermata e/o conquistata su tutti i parametri misurabili, oltre a quella significativa sul fronte degli abbonamenti digitali, ci fanno ritenere di offrire al nostro pubblico l’informazione di qualità che lo stesso dimostra di apprezzare.

  1. In un video circolato in rete l’editore Cairo sosteneva di recarsi al Corriere ad aiutare il direttore Fontana? Se si, anni di perdite di copie renderebbero comprensibile la necessità di un aiuto. Ma l’editore ha sufficiente competenza in materia? E come aiuta il direttore?

Risposta: Il Presidente è stato vicino al direttore del Corriere nei momenti di maggiore aggressione della pandemia, esprimendogli sempre la sua vicinanza e il suo appoggio, anche grazie alla visita quotidiana di pochi minuti che voleva significare il suo sostegno e il suo apprezzamento al lavoro del direttore e di tutta la redazione.

  1. Fontana proviene dall’organo di partito l’Unità, dove si dice fosse molto ben visto dall’allora “politico & direttore” Walter Veltroni, che – quando è uscito dai vertici del suo partito – non sembra aver brillato come regista e scrittore. Perché allora Fontana sta insistendo a imporre Veltroni come articolista del Corriere con spazi enormi? Aiuta ad arginare le perdite di copie a prezzo pieno?

Risposta: Il Corriere è una casa aperta ai migliori giornalisti e alle migliori firme del nostro paese. Con la direzione di Fontana il parco delle firme si è molto rinnovato, inserendo numerosi nomi di spicco apprezzati dal pubblico. E’ anche grazie a tutti loro, come a quanti si sono uniti al Corriere nel corso degli anni, che si riescono a raggiungere i risultati importanti che il Corriere consegue.

  1. Esistono collegamenti tra RCS/suoi dirigenti/giornalisti con lo speculatore Soros, noto sostenitore di una specifica area politica?

Risposta: La domanda non è pertinente rispetto ai punti all’ordine del giorno.
12. Una causa delle maxi perdite di copie del Corriere è l’allontanamento dal modello storico di quotidiano

INDIPENDENTE di notevole qualità, attendibilità e originalità?

Risposta: Non ci risultano maxi perdite di copie, ma soprattutto non capiamo a cosa si riferisca quando parla di allontanamento dal modello storico di quotidiano indipendente.

  1. In una precedente assemblea ho segnalato l’opinione – che circolava tra giornalisti e lettori – sul Corriere che poteva sembrare un “Gulliver prigioniero dei lillipuziani” sui temi più sensibili per poteri vari. E’ sbagliata? Il giornale è stato liberato da tutti i “lacci e lacciuoli” per consentirgli di tornare a utilizzare le sue enormi potenzialità almeno ai livelli della direzione Stille-Anselmi-Neirotti?

Risposta: Come riportato nella Dichiarazione Consolidata non Finanziaria 2020, RCS lavora per garantire ai portatori di interesse cultura, informazione, servizi e intrattenimento, nel rispetto dei principi di libertà, correttezza e pluralismo. Il Gruppo si propone di continuare ad essere un punto di riferimento e di aggregazione per la società civile, nonché la fonte autorevole, innovativa e rilevante di stimoli e arricchimento culturale per ciascun lettore e cittadino.

  1. L’editore Cairo, invece di far aumentare la qualità del Corriere per recuperare copie pagate 1,5 euro l’una, sta puntando sul sito online offerto a un paio di euro al mese? Non sarebbe come se un Grand Hotel, colpito dalla fuga di clienti, usasse il suo bel parco come campeggio “low cost”?

Risposta: Il prezzo scontato al sito viene proposto solo in fase di promozione per invogliare i potenziali lettori ad abbonarsi al sito. Esaurita la fase promozionale (la cui durata va di solito da uno a sei mesi) il prezzo sale al prezzo pieno che è di 9,90 euro al mese.

  1. Quanto si incassa con i 308 mila abbonamenti del Corriere indicati nel bilancio e qual è il valore medio per abbonato? Perché non sono tutti conteggiati nella diffusione totale Ads? E quanto rendono i contenuti ceduti a Google?

Risposta: La composizione dei ricavi del Gruppo è commentata nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo RCS a pag. 11 e seguenti.
Gli abbonamenti al sito non sono conteggiati in Ads perché quest’ultima certifica le copie cartacee, a cui aggiungono solo gli abbonamenti digitali alle cosiddette copie replica (ovvero i due abbonamenti alla digital edition e quello a tutta l’offerta digitale del Corriere).

Non sono fornite indicazioni puntuali su dati commercialmente sensibili.

  1. A quanto ammontano gli aiuti di Stato ottenuti da RCS nel 2020 e durante tutta la gestione Cairo? RCS ha ricevuto fondi pubblici anche dal Parlamento europeo e da altre istituzioni Ue?

Risposta: Come indicato nella nota illustrativa in relazione agli obblighi di trasparenza si rimanda alla pagina 72 e 73 dell’anno 2020 e alle note illustrative degli esercizi precedenti.

  1. Avete rispettato attentamente tutte le normative italiane e Ue sugli aiuti pubblici, anche in relazione ai dividendi elargiti? Intendete ora attingere al Recovery Plan?

Risposta: Si rimanda alla risposta precedente in relazione agli obblighi di trasparenza.

  1. Può risultare inopportuno o dannoso per la credibilità del Corriere che RCS dia dividendi (e ingenti premi ai dirigenti) quando ottiene aiuti pubblici?

Risposta: I dividendi rappresentando la remunerazione del capitale e sono deliberati dall’assemblea degli azionisti in conformità alle previsioni di legge. Si rinvia a quanto comunicato nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata sul sito internet della società nella sezione Governance/assemblea/2021.

  1. Quando si perdono 174 milioni di fatturato in un anno e il Corriere perde copie (Ads), non vi sembra eccessiva una retribuzione da 2,19 milioni annui per il presidente/ad Cairo, che (gestendo anche altre attività) sembra operare part-time? Aggiungendo gli emolumenti precedenti e i dividendi, ha incassato da RCS oltre una trentina di milioni in 4 anni?

Risposta: La politica di remunerazione per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2020 è stata approvata dell’Assemblea dei soci nel corso della riunione assembleare del 29 aprile 2020; la distribuzione dei dividendi è avvenuta in conformità alle relative deliberazioni assunte dall’Assemblea degli azionisti.
Il dato riportato nella seconda parte della domanda non è corretto.

  1. L’anno scorso, dopo l’attenzione mediatica sui dividendi e i “bonus d’oro” in RCS, Cairo promise di far trasferire in beneficenza 500 mila euro del suo stipendio. Chi li ha ricevuti? E quanto e a chi devolverà quest’anno?

Risposta: L’importo di 500 mila euro è stato devoluto a enti no profit, in via prevalente la Caritas, per l’acquisto di buoni spesa da distribuire in beneficenza.

  1. Non vi paiono eccessivi i bonus ai principali dirigenti con 174 milioni di fatturato persi?

Risposta: Le informazioni relative ai compensi erogati ai dirigenti con responsabilità strategica sono contenute ai paragrafi I.7 e II.4 della Relazione sulla Remunerazione, cui si rimanda.

  1. Il bilancio annuncia entro il 31 maggio 2021 la seconda parte dell’arbitrato tra RCS e il gruppo Blackstone per la vendita della sede di via Solferino. Ritenete che poi ripartirà la procedura della Corte suprema di New York? L’antico coinvolgimento giudiziario di Cairo a Milano si concluse in modo da poter generare un pregiudizio negativo in base al diritto Usa? Se si, sarebbe interesse di RCS che Cairo lasci le sue cariche prima del giudizio a New York?

Risposta:

Si fa rinvio al paragrafo “Complesso Immobiliare di via Solferino” del Progetto di bilancio per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2020 incluso nella Relazione Finanziaria Annuale pubblicata sul sito della società (pagina 54).

  1. Se ritenete che non sussistano i presupposti per l’iscrizione di fondi rischi per il contenzioso con Blackstone, il presidente/ad intende rinunciare – per coerenza – alla manleva ottenuta dal Cda di RCS su eventuali costi o danni derivanti da questa vicenda?

Risposta: Si fa rinvio al paragrafo “Complesso Immobiliare di via Solferino” del Progetto di bilancio per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2020 incluso nella Relazione Finanziaria Annuale pubblicata sul sito della società (pagina 54).

  1. Editore e Cda non credono che i giornali perdano copie se influenzati dalla pubblicità e dal marketing? Ed è vero che l’editore punterebbe a far superare la separazione di pubblicità & marketing dall’informazione nel rinnovo del Contratto nazionale dei giornalisti (CNLG)?

Risposta: La redazione del giornale non è influenzata dalla pubblicità, la cui vendita è gestita da una concessionaria. Il marketing del quotidiano ha l’obiettivo di massimizzare il numero delle copie vendute.

  1. I due articoli che appaiono spesso in una pagina della sezione economia del Corriere o altri della sezione Liberi Tutti, in quanto densi di informazioni positive, si concentrano su quanto può trasferire ottimismo ai lettori o magari già sperimentano possibili future sinergie con pubblicità & marketing?

Risposta: Si rimanda alla risposta n. 24.

  1. La Gazzetta dello Sport ha perso il 34% di diffusione totale in 12 mesi, scendendo a circa 91 mila copie (Ads, febbraio 2021), mentre in Francia L’Equipe nel 2020 ha perso solo il 7%, mantenendo 217 mila copie (Acpm). La Gazzetta, che ha una redazione di notevole livello, sconta potenziali conflitti d’interessi di Cairo nel calcio? Per esempio, il presidente della Lazio Claudio Lotito viene raccontato sempre in modo equilibrato e tenendo conto che la sua squadra va molto meglio di quella di Cairo?

Risposta: Il calo delle copie de La Gazzetta dello Sport nel 2020 è sostanzialmente dovuto agli effetti della sospensione dello sport giocato nel primo periodo di lockdown così come alla chiusura dei bar e alle limitazioni relative alla messa a disposizione di quotidiani nei pubblici esercizi. I pubblici esercizi rappresentano storicamente una quota rilevante della diffusione de La Gazzetta dello Sport.

Ads e Acpm sono sistemi di misurazione differenti e non confrontabili (in particolare in relazione al computo delle copie digitali), tanto quanto non si ritengono confrontabili le situazioni specifiche in paesi diversi.

  1. Segnalo che la mia posizione all’interno o nei confronti di RCS è stata sempre indicata nella pagina introduttiva (non riportata nei verbali) delle mie domande scritte per le assemblee dei soci, alle quali partecipo da circa 20 anni. Infine, rinnovando le mie varie richieste di maggiore tutela della libertà di stampa e dei whistleblower, chiedo: i giornalisti del Corriere possono ancora esprimere apertamente il proprio dissenso o critiche sul “metodo Cairo” e su come il direttore attuale gestisce il quotidiano di Via Solferino in pluriennale perdita di copie? O la linea dell’editore è che i dipendenti di RCS debbano accettare sempre tutto in silenzio?

Risposta: La società garantisce la piena libertà di tutti i dipendenti e di tutti i giornalisti.

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