Autore: Senza Bavaglio

Cara Meloni, W il giornalismo investigativo fatto anche di infiltrazioni nascoste

Non esiste l’informazione rubata e non esistono domande irritanti o fastidiose. Bravissimi quei reporter che svelano segreti e fanno domande imbarazzanti

Guerra e informazione: Israele confessa gli ingenti sforzi di propaganda

Lo Stato ebraico elogia la massiccia presenza di reporter. Spingendo però affinché riferiscano una sola versione. L’ufficio del Primo Ministro, ha condotto una campagna globale di diplomazia pubblica di portata senza precedenti “al fine di promuovere la legittimità della politica e degli sforzi israeliani sul campo di battaglia”.

Scivolone a Milano: Barbacetto querelato per diffamazione dal Comune

Pericoloso segnale contro la libertà di stampa. Protesta il cdr del Fatto Quotidiano. E la CGIL si divide

Altri 8 milioni di euro dall’Europa a Rai, Mediaset, giornali e siti

SOLDI UE – Non solo l’Europarlamento, pure la Commissione finanzia chi dovrebbe controllarla e lo fa in modo oscuro: ecco cosa sappiamo

INPGI: insoddisfacente risultato elettorale, ma un grazie di cuore a chi ci ha votato

Grazie, grazie di cuore a chi ci ha votato alle recenti elezioni dell’INPGI. Grazie a.

Elezioni INPGI: Ecco i candidati sostenuti da Senza Bavaglio in Lombardia e in Lazio

Senza Bavaglio Milano, 19 maggio 2024 L’INPGI è cambiato. Quello cha abbiamo conosciuto fino a.

Il 27 maggio covegno CNR su “Informazione  e comunicazione al cittadino”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da CNR Roma, 17 maggio 2024 “30 Più URP. Informazione  e.

Notizie sull’Apocalisse dell’informazione

Proprio come la democrazia, il giornalismo sta affrontando una fine e un inizio

Repubblica e Stampa: salgono i dividendi, scendono i giornalisti

La Exor, holding della famiglia Agnelli – Elkann: ha chiuso il 2023 con un utile di 4,2 miliardi e distribuirà un dividendo di circa 100 milioni

Attacco all’informazione: leggi liberticide travestite da garantiste

La legge sulla presunzione d’innocenza conferisce al Procuratore della Repubblica il potere di stabilire cosa sia notizia d’interesse pubblico. Ora si vuole introdurre il carcere per diffusione di notizie false