La risposta di Serventi a Negri e Stigliano
Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana,
Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato:
"Il Presidente e il Vice presidente dell'Associazione Lombarda dei
Giornalisti, Negri e Stigliano, stanno diffondendo un documento sulla
vertenza contrattuale con la Fieg che respingo nel merito e nel metodo. I
colleghi Negri e Stigliano si assumono la grave responsabilità di
formalizzare la rottura del fronte sindacale con una ingiustificata e
durissima aggressione alla linea sindacale della Fnsi sostenuta dalla quasi
totalità della categoria con pesanti azioni di sciopero.
Nel merito confermo che se la Fieg avesse offerto una pur minima apertura
rispetto alle "fondamentali garanzie sulla legge 30 e il lavoro autonomo",
che la stessa presidenza della Lombarda sembra richiedere, avrei proposto
alla Giunta e alla Consulta della Associazioni di perseguire con
determinazione questa strada cercando di definire formulazioni per noi
accettabili.
La Fieg ha invece escluso ogni ipotesi di garanzia sia sulla legge 30 sia
sul lavoro autonomo, come si evince chiaramente leggendo il lungo documento
di analisi della trattativa pubblicato proprio stamane dal sito della
Federazione Editori www.fieg.it . Che cosa dovevamo trattare? Quale
occasione è stata persa? Dovevamo forse prenderci i 116 euro lordi in due
anni offerti dagli editori, e rinunciare alle garanzie sul precariato e
sulla flessibilità selvaggia?
Se la maggioranza della Fnsi ha dimostrato di non avere metodo, di non avere
strategia, di non avere tattica, chiedo ai colleghi della presidenza della
Alg di precisare il metodo che propongono, la strategia che suggeriscono, la
tattica che ipotizzano.
Sappiamo bene quello che è in gioco, e credo lo abbiano capito anche i
colleghi nelle redazioni, conosciamo l'inconciliabilità tra la nostra
piattaforma (articolata, ebbene sì, su 77 richieste di rafforzamento delle
tutele dei giornalisti) e quella della Fieg (tagli e riduzioni degli scatti
di anzianità ed altri gravi elementi di attacco al contratto).
Per questo abbiamo perseguito fino in fondo la strada dell'accordo biennale
chiedendo, però, minime garanzie che ci sono state rifiutate. Mi domando
dove sia l'ideologia e la scarsa concretezza della nostra posizione, cosa si
intenda per "piano di azione di lungo respiro" e di "profonda confusione
sull'obiettivo vero". Credo che i giornalisti italiani sappiano bene perché
hanno scioperato e perché continueranno a scioperare, e che siano
determinati a difendere il ruolo del loro sindacato e della sua unità in un
momento tanto grave.
Mentre la presidenza della Lombarda sembra essere impegnata a minare l'unità
della categoria di fronte all'aggressione degli editori. Non è inoltre ben
chiaro perché la presidenza della Lombarda non abbia posto in votazione
negli organismi dirigenti dell'Associazione il documento illustrato e poi
successivamente diffuso. Forse perché sanno che la maggioranza delle
colleghe e dei colleghi delle redazioni della Lombardia non la pensano come
loro.
Per queste ragioni sottoporrò il documento della presidenza dell'Alg alla
valutazione di una riunione straordinaria della Giunta federale, con la
Consulta delle Associazioni Regionali, che ho convocato per il pomeriggio di
martedì 22 novembre".
18 novembre 2005