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La giunta della FNSI ribadisce: "Avanti con gli scioperi"

 

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

"La Giunta della Federazione della Stampa, riunita con i rappresentanti
delle Associazioni Regionali, ha confermato di condividere le scelte e la
strategia nella conduzione delle vertenze contrattuali e la linea di
mobilitazione e di lotta collettivamente decise ed attuate. La Giunta della
Fnsi e la Consulta delle AARRSS si dissociano dalle prese di posizione di
alcuni dirigenti sindacali che hanno pubblicamente criticato la conduzione
dei negoziati.

Il Sindacato dei Giornalisti è impegnato in una durissima vicenda
contrattuale che vede le controparti assumere atteggiamenti aggressivi e
tendenti a delegittimare lo stesso diritto alla contrattazione, i diritti
dei giornalisti, qualunque prospettiva di tutela minima dei collaboratori e
dei precari.

La scelta della Fnsi di accettare la proposta di un accordo biennale non
poteva che essere fatta ponendo la richiesta di precise garanzie sul
precariato e l'applicazione della legge 30. E' stata la Fieg a ritirare la
proposta di biennale non accettando le condizioni da noi poste e rinunciando
ad ogni ipotesi di mediazione sui punti controversi.

La categoria conosce bene la posta in gioco, e per questo ha attuato finora
almeno cinque giorni di sciopero con enormi sacrifici e difficoltà, subendo
i tentativi degli editori di far uscire testati dequalificate utilizzando
colleghi con contratti a termine, precari o stagisti.

In questa situazione occorre un impegno straordinario di tutti i dirigenti
della Fnsi, delle Associazioni e di tutte le strutture del Sindacato per la
riuscita delle nuove iniziative di lotta già decise dalla Giunta ed è
indispensabile una grande unità di tutto il Sindacato per respingere il
tentativo di minarne la credibilità ed il ruolo nazionale, territoriale e
nelle redazioni.

La Giunta della Fnsi e la Consulta delle Associazioni Regionali si augurano
che tutti i giornalisti comprendano la grande difficoltà del momento e
sostengano con determinazione la posizione del loro sindacato tesa a
tutelarne la dignità professionale, la qualità di vita e di lavoro della
categoria".

Il documento è stato approvato con 10 sì, 2 no e 2 astenuti

22 novembre 2005


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