La Penna contro Mattino, citazione da 292mila euro

Da Iustitia
Napoli, 7 novembre 2017

LA PRIMA UDIENZA è fissata per il 17 novembre davanti al giudice del lavoro del tribunale di Napoli Maria Rosaria Lombardi. In quella sede diventeranno più chiari i termini della richiesta nei confronti del Mattino di 292mila euro di risarcimento danni avanzata da Marisa La Penna per mobbing, demansionamento e danno biologico. La giornalista è assistita dal professore Emilio Balletti e dall’avvocato Nicola Maria Rettino, mentre il legale del quotidiano di Caltagirone è Marcello De Luca Tamajo. Sessanta anni compiuti a marzo, dal 1982 professionista, da oltre trenta a via Chiatamone, Marisa, all’anagrafe Maria Rosaria, La Penna ha i gradi di vice capo servizio, si è occupata soprattutto di cronaca bianca (sanità in particolare), giudiziaria e dall’ottobre del 2016 è stata assegnata dal direttore Barbano alla redazione on line.

Marisa La Penna

A lungo è stata fiduciaria per la Campania della Cassa di assistenza sanitaria integrativa dei giornalisti italiani e nello scorso luglio è stata eletta componente del consiglio d’amministrazione della Cassa; da molti anni è membro del comitato di redazione (dal 2015 insieme a Gerardo Ausiello, Luigi Roano e, per le sedi distaccate, Petronilla Carillo) che si è dimesso il 28 settembre, e nell’ultimo anno ha espresso una linea sindacale ondivaga e spesso in dissenso con gli altri componenti del cdr: nel settembre del 2016 ha firmato le assunzioni di Maria Pirro, a tempo indeterminato, e di Marilù Musto, a termine; un mese più tardi, chissà perché, non ha sottoscritto i contratti a termine di Paola AdragnaBruno Majorano.

Marisa La Penna è nell’elenco dei giornalisti da prepensionare e il 27 ottobre scorso, insieme ad Anna Maria Asprone, Riccardo Marassi,Maria Paola Milanesio, Luciano Pignataro, è stata collocata in cassa integrazione a zero ore; dopo qualche giorno i quattro hanno firmato le dimissioni dal giornale e dal primo novembre sono in pensione, mentre La Penna ha scelto di rimanere in cassa integrazione. È facile prevedere che anche questo nodo entrerà a far parte del contenzioso giudiziario.

http://www.iustitia.it/6_novembre_17/documenti/apertura.htm

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