Cronaca di un licenziamento annunciato: Visibilia manda a casa giornalisti e impiegati di Novella 2000 e Visto

La brutta storia dei licenziamenti annunciati il 25 luglio scorso da Visibilia Magazine a danno dei giornalisti e degli impiegati di Novella 2000 e Visto, già pubblicata su queste nostre pagine, si sta purtroppo velocemente concretizzando. E proprio come scritto due settimane fa, Daniela Santanchè “che nei suoi appassionati interventi televisivi si propone come paladina delle professionalità italiane e dei lavoratori, predica bene in pubblico, ma razzola male nel privato della sua impresa.” Con la sola novità che ora il personaggio, in una sua recentissima comparsa mediatica, dichiara che “il denaro rende liberi” e difende appassionatamente  i mega-compensi dei DJ alla moda durante le feste in discoteca. Peccato che come editore non sia più disponibile a pagare lo stipendio ai professionisti che da anni “fanno” due testate storiche nel loro genere.

Dal CdR di Novella 2000 e Visto
Milano, 9 agosto 2017

Visibilia Magazine ha deciso di licenziare tutti i dipendenti. E’ questa la decisione dell’onorevole Daniela Santanchè, ex amministratore unico della società che edita Visto e Novella 2000 dal 1° gennaio 2016, per mano del liquidatore di sua nomina.

La comunicazione presenta gravi lacune e una ricostruzione sommaria dei motivi che portano a lasciare a casa 14 giornalisti e impiegati, scaricando tutta la colpa sulla crisi del mercato editoriale e sui costi del personale.

In questi due anni di gestione Santanchè nulla è stato fatto per portare Visto e Novella a competere sul mercato editoriale: contrariamente a quanto afferma il liquidatore, mai è stata pianificata una campagna promozionale né pubblicitaria, mai una locandina, mai un passaggio in Tv come tutte le testate concorrenti. Nemmeno col recente cambio alla direzione di Visto. Non solo: Visibilia Magazine ha mostrato da sempre una totale incapacità nel gestire la diffusione di Visto e Novella 2000, tanto che in edicola le due testate spesso non giungono e quindi vengono destinate direttamente al macero. Stessa sorte per i numeri speciali, di cui non si ha traccia.

E allora, il problema sono i presunti costi eccessivi del personale (in realtà tutti sono assunti ai minimi tabellari), oppure l’assoluta incapacità di svolgere il delicatissimo lavoro di editore, senza un controllo professionale, attento e costante su giornali, marketing e distribuzione delle copie in edicola?

Ora, il liquidatore dell’onorevole Santanchè, dopo un periodo di ferie forzate e mentre le due testate verranno realizzate appoggiandosi totalmente service editoriali esterni (quindi altri costi), 14 dipendenti saranno licenziati, una decisione a dir poco avventata che avrà ricadute anche sul futuro di 14 famiglie. Già perché dai prossimi numeri Visto e Novella, sempre diretti da Benedetto Mosca e da Roberto Alessi, verranno realizzati da strutture editoriali esterne. Si chiede pertanto agli organi preposti di vigilare e intervenire su questa decisione per arginare un fenomeno che rischia di essere emulato da altri editori a discapito della qualità dell’informazione e dell’occupazione dei giornalisti.

Daniela Santanchè

Lo scenario che si sta delineando va oltre: si apprende che le pubblicazioni di Visto e Novella 2000 continueranno, ma con un’altra società. In sostanza, quindi, l’obiettivo della Santanchè è unicamente quello di licenziare gli attuali dipendenti.

Si chiede pertanto al liquidatore, e a Daniela Santanchè, di rivedere le affrettate decisioni fin qui prese e di aprire un tavolo di confronto diretto e serio basato su una rigorosa programmazione editoriale, oggi del tutto assente, in modo tale che Visto e Novella, col patrimonio degli attuali giornalisti e dipendenti che in tutti questi anni hanno decretato il vasto apprezzamento dei lettori, possano tornare competitivi.

Il Cdr Visto e Novella 2000

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