Published On: lun, Mar 20th, 2017

Poliambulatorio della Lombarda: chi paga i danni quando le diagnosi sono sbagliate?

Senza Bavaglio
Pino Nicotri
Milano, 20 marzo 2017

Chi paga i danni per le eventuali diagnosi sbagliate dei medici del poliambulatorio di proprietà dell’Associazione dei Giornalisti della Lombardia? Detta anche più brevemente la Lombarda e in sigla ALG. E’ la domanda che ho posto il 27 febbraio scorso anche all’assemblea dei colleghi soci della Lombarda. Domanda ancor più di attualità oggi, visto che il poliambulatorio ha cambiato nome: non si chiama più poliambulatorio Eugenio Balzan, dal nome di un ex amministratore del Corriere della Sera, ma Centro Medico Polispecialistico ALG, dove ALG è appunto l’acronimo di Associazione Lombarda dei Giornalisti, che ne è la proprietaria. E che in quanto tale prende 20 euro degli 80 che la Casagit ( Cassa Autonoma di Assistenza integrativa dei Giornalisti Italiani ) paga per ogni visita medica nel suo citato Centro Medico. La cui sede è in viale Monte Santo al numero civico 7 immediatamente successivo a quello della sede della sua “padrona” ALG.

Venti euro alla volta, nell’ultimo anno la Lombarda stando ai bilanci presentati il 27 febbraio ha incassato dalla Casagit la bella cifra di 630 mila euro, a conferma che l’ex Balzan è sempre più una gallina dalle uova d’oro. Inaccettabile quindi la pretesa del presidente della Lombarda, collega Paolo Perucchini, di ritenere l’ALG non responsabile degli eventuali errori di diagnosi dei medici del suo Centro Medico Polispecialistico ALG.

Ho citato il caso di un giornalista che ha rischiato una mutilazione e forse la vita, rischi che peraltro si possono ripresentare, a causa di una diagnosi che s’è rivelata sbagliata. Per fortuna quel collega a un certo punto si è rivolto a un altro medico, che nulla ha a che vedere con il Centro Medico della Lombarda, e ha così finalmente scoperto che i disturbi di cui soffriva da 3-4 anni NON erano dovuti alle cause indicate più volte con insistenza dal medico in servizio in viale Monte Santo 7, ma a tutt’altro. Un tutt’altro che per fortuna è stato asportato, ma che non si può escludere possa ripresentarsi anche a causa del ritardo col quale è stato finalmente scoperto. E se si ripresentasse…. Meglio non pensarci! Sta di fatto che la percentuale delle sue vittime ne fa la quinta causa di morte per la popolazione maschile.

Da notare che il medico in questione è stato mandato via dal direttore sanitario del Poliambulatorio ALG, dottor Franco Scapellato, anche perché aveva perfino sostenuto, con incredibile improntitudine, che le diagnosi da lui fatte erano giuste e che avevano quindi individuato per tempo il male reale, vale a dire quello operato e asportato. Una bugia grande quanto una casa, anzi di più, come dimostrano le diagnosi man mano scritte e rilasciate al paziente. Compresa una diagnosi che consigliava le cure di due ortopedici, piuttosto cari, per controlli alla colonna vertebrale, controlli assolutamente inutili perché nulla avevano a che fare con il male del collega. Un bugia colossale, quindi, che ha contribuito alla decisione del direttore sanitario di non prolungare la presenza di quel medico. Da notare anche che il medico in questione è – o dovrebbe essere – assicurato per l’appunto contro gli eventuali danni da eventuali suoi errori di diagnosi, ma piuttosto di farsi carico del suo operato ha preferito ricorrere alla balla in questione.

Un’immagine dal film “Il medico della mutua”

A proposito di assicurazioni: visto che i medici possono sbagliare e possono anche fregarsene delle proprie eventuali responsabilità, è ammissibile che la Lombarda NON abbia un’assicurazione contro gli eventuali danni provocati dalle diagnosi sbagliate dei medici del suo Centro Medico? Danni che, si badi bene, se si verificano colpiscono non i marziani, ma i colleghi giornalisti – iscritti alla Lombarda! – e i loro familiari.

Eppure il collega Perucchini, che della Lombarda e quindi anche del suo Centro Medico è il presidente, ha svicolato. Anzi, ha eluso la questione con una strana affermazione. Strana e grave. Molto grave: “Per il problema personale relativa al Centro Medico, di cui ha parlato Nicotri, è in corso un’azione giuridica”.

Azione “giuridica”? Semmai giudiziaria, visto che non si tratta di progetti di legge, ma tralasciamo lo svarione. Il problema è: da parte di chi “è in corso” l’azione giudiziaria annunciata dal presidente della Lombarda? Da parte di chi, visto che la Lombarda NON ha mosso un dito né fiatato e anzi se n’è lavata le mani nel modo più assoluto e inammissibile?

Inoltre: con le parole “problema personale” il collega Perucchini ha indicato al pubblico in sala che il problema è mio. Se così fosse, Perucchini avrebbe violato platealmente, e gravemente, la mia privacy. E’ ammissibile (anche) questo modo di procedere? Modo di procedere che si mette sotto i piedi regole importanti e gli eventuali danni alla salute di colleghi.

Totò in una scena del film “Il medico dei pazzi”.

Segnalo infine il ridicolo discorso del collega Domenico Affinito, del direttivo della Lombarda. Discorso ridicolo perché privo di senso. Affinito, per correre in soccorso di Perucchini in evidente difficoltà, s’è premurato di intervenire per spiegare al pubblico che “quando c’è un problema grave è sempre meglio farsi fare varie diagnosi da vari medici e non una sola da uno solo”. Giusto! Anzi, giustissimo!! C’è però un problema, egregio collega Affinito: come si fa a sapere se “c’è un problema grave” quando un dottore del Centro Medico Polispecialistico ALG ti dice che tutto va ben, madama la marchesa? Ti dice cioè che hai una infiammazione in una parte del tuo corpo quando invece si tratta di un cancro in un’altra parte del corpo?

Come si fa, egregio collega Affinito, a sapere se “c’è un problema grave” quando cosi sbagliando un medico, pagato dalla Casagit e al servizio della Lombarda, che incassa 20 euro a visita comprese quelle con le diagnosi sballate, ti fa perdere anni? Anni purtroppo sempre preziosi quando si tratta di scoprire e combattere per tempo certi mali. Il collega Affinito ha segnato un bell’autogol: la sua è infatti una chiara ammissione di sfiducia verso il Centro Medico della Lombarda. Di sfiducia e di inutilità. In pratica, il collega Affinito ha infatti detto che se vuoi sapere come stanno davvero le cose è meglio non andare solo dai medici in servizio alla Lombarda, ma anche dagli altri. Ma allora a che cavolo serve il Centro Medico Polispecialistico ALG?

Attendiamo fiduciosi le risposte.

Pino Nicotri
Senza Bavaglio
già membro del direttivo della Lombarda
già consigliere generale dell’Inpgi

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