CONSIP, un nuovo modo per centralizzare le tangenti

I gessetti di Sylos Labini
Giovanni La Torre
Roma, 18 febbraio 2017

Vi ricordate tutta la campagna delle siringhe che in una Asl costavano tot e in un’altra un multiplo di tot? Ora sappiamo che era la classica inchiesta-campagna che serviva solo a lanciare un “nuovo prodotto”, anzi nella fattispecie per cambiare la distribuzione di un prodotto esistente: la tangente.

La sede della Consip

Da quella campagna è nata la Consip, con il compito di centralizzare gli acquisti delle diverse pubbliche amministrazioni, ma in realtà le inchieste di oggi ci dicono che si volevano solo centralizzare le tangenti. Evidentemente veniva considerato scandaloso che a lucrare fossero dei morti di fame di politici e faccendieri locali. “Per carità – si sarà detto – l’Italia è un paese del G7 e quindi è giusto che le tangenti vengano gestite a livello centrale, anche per evitare l’altro scandalo che in occasione delle elezioni gli esponenti nazionali vadano a elemosinare dai politici locali: ma dove si è vista mai una cosa del genere, suvvia!!!”.

Abbiamo notizia di una riunione apposita, avvenuta tempo fa, dei tesorieri di tutti i maggiori partiti, nonché di quelli dei maggiori esponenti politici nazionali (i quali hanno propri tesorieri). In questa riunione è stata rilevata l’esigenza di cambiare sistema, e così è nata la campagna stampa e la Consip. Pare che al termine della riunione uno abbia gridato: “amici e compagni: la tangente …”, e tutti gli altri hanno risposto all’unisono: “a noi!” Addirittura qualcuno non si è saputo contenere e pare che abbia alzato la mano destra nel saluto romano gridando pure: “Eja, Eja … alalà”. Ovviamente la mia fonte ha chiesto di rimanere anonima (ma non si stratta di Berdini).

Scherzi a parte (ma non tanto), è deprimente constatare sempre che molte decisioni rispondono solo all’esigenza di lucrare tangenti. Forse fra qualche anno scopriremo che hanno inserito qualche sistema tangentizio anche nella legge sulle unioni civili e, chissà, forse non fanno la legge sul testamento biologico perché non hanno ancora individuato come inserire le tangenti in quel provvedimento. Che schifo!!!

Sono patetici i maggiori media italiani e alcuni esponenti politici che appena esce qualcosa sul M5S urlano: “non sono diversi dagli altri”.  Io ho già scritto che la Raggi va cacciata a pedate perché è un’ochetta in mano alla peggiore destra romana, ma da qui a dire che anche il M5S è corrotto mi sembra proprio un’idiozia detta in malafede. Se tra i miei lettori c’è qualcuno vicino a quel movimento politico vorrei suggerirgli di rispondere una volta per sempre così: “signori, la Corte dei Conti dice che voi rubate 60 miliardi di euro l’anno (diconsi sessanta miliardi), ebbene quando noi saremo arrivati a 59,999 miliardi fischiate, e la gente saprà che siamo come voi”.

Giovanni La Torre

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