INPGI/Così è se vi pare: cronaca della riunione di Milano

Verbale incontro pubblico del 2 luglio al Circolo della Stampa (Sala Bracco) h.10 organizzato da ALG (Associazione Lombarda dei Giornalisti) sul tema:

Ipotesi di interventi per la sostenibilità della gestione previdenziale Inpgi

Alessandra Fanelli
Alessandra Fanelli
Ai pochi presenti viene consegnato un documento a firma di Andrea Camporese e sottoscritto con lettera accompagnatoria di Raffaele Lorusso, segretario generale FNSI, sull’ipotesi di interventi per la sostenibilità della gestione previdenziale INPGI.

Relatori: il Presidente di ALG (Associazione Lombarda Giornalisti) Paolo Perrucchini e i Consiglieri di Amministrazione INPGI Lombardi Edmondo Rho e Claudio Scarinzi per la disamina del documento che sarà sottoposto, con le opportune modifiche alla Giunta Esecutiva della FNSI il prossimo 8 luglio a Roma.

Introduce Paolo Peruccchini che stabilisce che l’INPGI supporta tutto il peso sociale della categoria e che nel 2014 si sono persi circa 1.043 posti di lavoro subordinato. A metà anno 2015 i posti persi sono già alcune centinaia in più. Quindi, calando i posti di lavoro anche i contributi saranno molto inferiori, questo fatto creerà non pochi problemi al nostro Istituto. Di fatto diminuiscono le entrate di contributi forti e aumentano le uscite delle pensioni.

A fronte di questo calo Rho anticipa che si prevede un aumento di oltre 8.000 pensionati e quindi l’INPGI si trova nella necessità di dover aumentare di mezzo punto percentuale il carico contributivo dei giornalisti (contrattualizzati) mentre a carico degli editori l’aumento sarà di 3 punti percentuali.

Alla domanda di un collega “Perché l’aumento non è stato caricato tutto sulla FIEG? “ La risposta è stata:”che non è stato accettato” Ma va!!!

Claudio Scarinzi ha aggiunto che l’INPGI sta cercando di ridurre le spese di gestione (-38% per il riscaldamento!!) – magari invece di soffrire il freddo potrebbero ridursi compensi e benefits, a cominciare dai vertici – di vendere parte degli immobili, di ridurre i coefficienti di valutazione e di portare a 66 anni l’ètà pensionabile per tutti. E comunque si dovrebbe andare in pensione con almeno 40 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica. Secondo i calcoli dell’Inpgi con le nuove assunzioni servirebbero 8.000 nuovi contratti per mettere in pari i conti.

Edmondo Rho ha aggiunto che il Governo non ha ancora ratificato gli sgravi su una Riforma del 1° luglio 2012 che permetterebbe agli Editori di ottenere delle agevolazioni. Daniela Stigliano, presente come membro di Giunta della FNSI, sottolinea che di fronte ad uno squilibrio previdenziale si dovrebbero prevedere almeno 1.000 assunzioni ogni anno.

Andrea MontanariPino Nicotri ha ribadito la sua posizione – già illustrata con la sua nota del 1° luglio e pubblicata sul sito di Senza Bavaglio (www.senzabavaglio.info) – che mentre la FIEG (Editori) ha già rinnovato lo ‘stato di crisi’ per ottenere i contributi sociali per altri due anni (nonostante alcuni editori abbiano bilanci in attivo) per le pensioni la FNSI (Sindacato) non è riuscita a ottenere maggiori agevolazioni.

Andrea Montanari ha chiesto come sarà possibile che nei prossimi anni ci saranno 8.000 assunti per equilibrare i costi delle pensioni, visto che per il momento i colleghi che hanno perso il lavoro sono molto più numerosi dei nuovi assunti.

Nicoletta Morabito consigliere ALG chiede spiegazioni sui consistenti aumenti delle indennità dei vertici INPGI, dal 2007 a oggi, che in alcuni casi hanno raggiunto il 38%.
Rho e Scarinzi rispondono che è tutto regolare. Le indennità del presidente Camporese sono calcolate in base allo “stipendio” del direttore generale + 10% come prevede la legge, inoltre il presidente ha diritto a un indennizzo pari allo stipendio che perde avendo sospeso il suo lavoro di giornalista, alla Casagit e al Fondo previdenza complementare. (Ci si potrebbe chiedere: e come mai il direttore del nostro Istituto guadagna così tanto?).

Paolo Perucchini ha poi chiuso l’incontro dicendo che: “ comunque il ruolo della FNSI è un ruolo politico e di stimolo al Governo e qualsiasi cosa si faccia oggi bisogna vedere poi cosà succederà domani” (sembra la summa del film ‘Domani è un altro giorno’…)

Verbale a cura di Alessandra Vittoria Fanelli e Nicoletta Morabito
Consiglieri Ordine Nazionale e di Andrea Montanari Consigliere Alg

Milano, 3 luglio 2015