EX FISSA/La FNSI si costituisce contro un collega. E perde

Per la prima volta nella storia sindacale italiana un sindacato, la FNSI, si è costituito in giudizio contro i suoi iscritti che reclamavano un loro diritto; e ha perso. Ora traballa l’intero meccanismo del contratto nazionale di lavoro giornalistico, la logica dei regali agli editori a spese dei giornalisti abbracciata dalla FNSI e dagli altri enti di categoria.

La questione è quella della “ex-fissa”, che l’NPGI da anni aveva smesso di pagare. Con l’ultimo contratto, un anno fa, le somme dovute sono state progressivamente decurtate per i giornalisti ancora in servizio, fino ad azzerarle in pratica per quelli con anzianità inferiore a dieci anni; e rateizzate per i giornalisti in pensione.

Alcuni pensionati si sono rivolti al tribunale del lavoro di Roma, con l’assistenza degli avvocati Luigi Albisinni e Achille Buonafede, per ottenere lo stesso trattamento dei colleghi che li avevano preceduti, cioè il pagamento immediato della “ex-fissa”.

La giunta FNSI con un solo voto contrario, aveva deciso di costituirsi in giudizio contro questi colleghi.

Il 15 giugno scorso, per la prima volta, una sentenza ha dato ragione a uno dei pensionati ricorrenti e torto all’INPGI e alla FNSI. Il giudice del lavoro Dario Conte ha condannato l’istituto di previdenza dei giornalisti a versare al collega l’intera “ex-fissa”, immediatamente, in unica soluzione, e con gli interessi; e al pagamento delle spese legali. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro due mesi.

Per una coincidenza estremamente singolare, nelle stesse ore in cui la sentenza veniva resa nota l’INPGI ha annunciato che finalmente si è concluso l’iter ministeriale di approvazione della rateizzazione, e che un primo acconto di 10 mila euro lordi verrà pagato entro la fine di giugno.

Senza Bavaglio
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