Palle, Palle, Palle rosse e gialle, Palle in quantità

1) Padoan: “L’Italia sta conquistando e mantiene la fiducia dei mercati … [il nuovo contesto] non ci condurrà a una situazione come quella precedente la crisi … [cosa peraltro] non possibile né auspicabile”. Caro Signor Ministro, la cosiddetta fiducia dei mercati, se riferita al calo ulteriore dello spread, in realtà è solo l’effetto del massiccio acquisto di titoli che va avanti da diversi mesi da parte di banche e della Bce. Quanto all’impossibile e inauspicato ritorno al passato, Le devo purtroppo far rilevare che la situazione che avete creato è identica a quella che ha determinato la crisi, con buona pace di tutte le prediche fatte all’epoca. Il neo liberismo imperversa, il lavoro continua a essere umiliato e precarizzato, la sperequazione nella distribuzione dei rediti si è allargata, la deflazione dei paesi esportatori persiste … di grazia ci può dire cosa è cambiato rispetto a prima della crisi?

2) Effetti collaterali della svalutazione. Quando si dice della ritrovata fiducia sui mercati dell’Italia si fa riferimento anche all’acquisto di aziende italiane “belle e fatte” da parte di stranieri. In realtà non son quelli gli investimenti esteri che si vorrebbe riattivare, ma nuove strutture produttive. Inoltre va considerato che la svalutazione dell’euro non fa costare meno solo le merci che così vengono esportate meglio, ma anche le aziende. Infatti appena la nostra moneta ha toccato il minimo si sono fatti avanti grandi investitori stranieri per rilevare grandi imprese come la Pirelli. Oggi ai cinesi quell’acquisto costa il 20% in meno di un anno fa. Questo devono tenere a mente coloro che confidano nell’uscita dall’euro e nella svalutazione come toccasana (oltre all’aumento del costo delle importazioni per noi poveri di materie prime), in un paese come il nostro dove il sogno di molti imprenditori è quello di trasformarsi in rentiers vendendo quanto realizzato dai Padri. Così abbiamo scoperto un’altra categoria che sta ringraziando Draghi: nell’ordine, speculatori di borsa, esportatori tedeschi, investitori stranieri a caccia di aziende italiane;

3) E’ cominciata l’arrampicata sugli specchi per dire che il QE è utile alla crescita. Nel Bollettino Economico di marzo della Bce si può leggere : “I prestiti bancari al settore privato hanno proseguito la ripresa, confermando la svolta nella dinamica dei prestiti osservata agli inizi del 2014. In particolare (ecco quale sarebbe la ripresa – Nda), il calo dei prestiti alle SNF (Società Non Finanziarie – Nda) ha continuato ad attenuarsi negli ultimi mesi”. Questi sono giochi di prestigio dialettici! La pretesa ripresa del credito consisterebbe nell’attenuazione del calo e niente di più. Per dirla in termini matematici sarebbe positiva la derivata seconda, e non la derivata prima. E questo basta a Draghi per concludere trionfalmente: “Gli andamenti recenti stanno nell’insieme a indicare che le misure di politica monetaria adottate dalla BCE contribuiscono ad allentare le condizioni per la concessione dei prestiti bancari e, più in generale, a ripristinare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria”. Evviva!

4) Renzi alla notizia di 79.000 nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato: “E’ un giorno importante sono dati davvero sorprendenti, mostrano una crescita a doppia cifra. E’ il segnale che l’Italia riparte”. In realtà si tratta di un fenomeno arcinoto. Quando si preannunciano dei provvedimenti di agevolazione, sia per le assunzioni che per gli investimenti, si ritardano le une e gli altri fino a che le provvidenze non entrano in vigore, e quando queste stanno per scadere si anticipano quelli che si dovrebbero faro dopo. Infatti è arrivato il dato sulla disoccupazione in crescita a rimettere purtroppo le cose a posto;

5) “Le Coop sono una risorsa per il paese”. Quante volte abbiamo sentito e letto questa dichiarazione da parte di politici di sinistra. Ebbene ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che le Coop appartengono a pieno titolo alla categoria degli untori di quella malattia che sta uccidendo l’Italia: la corruzione. Il Pd per essere credibile deve sciogliere il suo legame con quell’ambiente che, come dice il Papa, “Spuzza”. E’ ora che le cooperative vengano sciolte e i patrimoni accumulati acquisiti dallo stato o distribuiti in beneficienza.

PS – Tra l’altro si è capito perché certe case editrici pubblicano libri insulsi come quelli di Tremonti.