RCS/Oggi: “CdR periodici e illegittimo. Fermare la trattativa”

Stato di solidarietà, la trattativa aperta ieri nella sede Fieg di Roma continua. E c¹è un punto che è bene evidenziare da subito: qualsiasi cosa debba uscire dal confronto azienda sindacato, è stata decisa e approvata in assenza dei rappresentanti di Oggi. Ovvero del più importante settimanale di attualità del gruppo, con un piano di sviluppo del sito, che a detta dell’azienda rappresenta uno dei pilastri della strategia di RCS sull’online.

È tutto successo nelle battute iniziali, quando da parte della FNSI è stata respinta la richiesta di mettere a verbale un documento che la redazione di Oggi aveva approvato in mattinata.

Confermando la massima solidarietà verso i colleghi genericamente definiti “in esubero”, la disponibilità a ogni forma di sostegno volta a garantire la conservazione dei posti di lavoro e la tutela della professionalità di ciascun collega, in esubero o ancora in organico, confermando l’adesione di massima ad un accordo sostenibile, i giornalisti di Oggi ponevano una serie di riserve sulla conduzione delle trattative.

In primo luogo volevano segnalare la mancata legittimazione di una parte delle rappresentanze sindacali e dall’altra segnalavano l’imprescindibile esigenza di allargare la trattativa ai colleghi dei quotidiani, i quali – lo ricordiamo per l’ennesima volta – sono giornalisti come noi, come noi fanno parte di un’unica Mediagroup e oltretutto vengono ripetutamente richiamati nei meccanismi di funzionamento del piano, dal ricorso alle UOR e al rilancio del Mondo.

Non c¹è stato nulla da fare. Daniela Stigliano, vice segretario FNSI, ha escluso a priori la possibilità da parte della redazione di Oggi di intervenire nella trattativa con la verbalizzazione di un documento.

Il segretario nazionale Franco Siddi ha avuto se non altro la cortesia di leggere il documento, ma ha ribadito il no alla verbalizzazione.

Di fronte a questo atteggiamento da parte della Federazione, il rappresentante di Oggi non ha avuto scelta. Ha chiesto di verbalizzare che in conseguenza del rifiuto di mettere agli atti un documento approvato dalla redazione, lasciava il tavolo. E così è stato. Sul tavolo, in compenso, è rimasto il nostro documento. Che non è stato messo a verbale, ma di fronte alla gravità di quanto sta accadendo è bene che sia noto a tutti. Eccolo.

Confermando la volontà di partecipare ad accordi di solidarietà per i colleghi delle testate chiuse, i giornalisti di Oggi chiedono l’adozione di strumenti sostenibili per la qualità dei giornali, la professionalità dei singoli e delle redazioni, la conservazione definitiva dei posti di lavoro, e chiedono un’immediata sospensione delle trattative, sulla base  di quanto segue:

1. L’accordo in esame al tavolo FIEG-FNSI manca a nostro avviso di validità, essendo stato concordato da un CdR che riteniamo illegittimo. Il CdR periodici, per sua stessa ammissione, necessita di reintegrazione. Le elezioni organizzate nel dicembre scorso per integrare i membri decaduti, infatti, non hanno raggiunto il quorum. Se è vero che in difetto di reintegrazione il CdR rimane in carica e mantiene la sua legittimità (ex art.21 dello Statuto) è anche vero che in occasione di eventi come la conclusione di un accordo di solidarietà si rende necessaria la completezza dell’organismo. Organismo che è stato di fatto sfiduciato dai giornalisti che non hanno ritenuto di dover procedere alla sua reintegrazione, facendo mancare il numero legale per l’elezione e richiedendo implicitamente così il rinnovo degli organi.

2. Riteniamo che l’accordo sulla solidarietà non possa riguardare solo RCS periodici: essendo RCS Mediagroup un’unica società il contratto di solidarietà deve essere applicato a tutti i giornalisti RCS. Ne consegue che il CdR Periodici, a nostro avviso, non è legittimato a sottoscrivere l’accordo di solidarietà che ponga gli esuberi a carico esclusivo dei giornalisti periodici.

3. La prova della bontà di quanto sosteniamo sta nel terzo profilo d’illegittimità dell’accordo sindacale, nel quale si dispone che le UOR costituite da giornalisti dei Periodici siano a disposizione anche di RCS quotidiani. Nell’accordo presentato all¹assemblea generale da Daniela Stigliano e dal CdR il 4 febbraio scorso è previsto che i giornalisti del Mondo vengano assorbiti dal Corriere della Sera. E’ di tutta evidenza che un accordo che coinvolge anche la quotidiani debba essere sottoscritto anche dal CdR del Corriere (che ha invece affermato la sua contrarietà a quanto previsto dal piano FNSI).

4. Si chiede pertanto che, prima di assumere ogni decisione circa la gestione degli esuberi e il contratto di solidarietà, premesso quanto già assunto al primo punto circa la illegittimità dell’attuale CdR, venga organizzata una assemblea generale congiunta dei corpi redazionali delle divisioni e da una riunione congiunta dei CdR, così come espressamente previsto dallo Statuto.

I giornalisti di Oggi