EQUO COMPENSO/Quando il sindacato abdica a favore della politica

E così la proposta di legge firmata dal parlamentare Udc Enzo Carra che subordina il finanziamento pubblico a un’equa retribuzione ha avuto il via libera alla Camera ed è in attesa di essere licenziata dal Senato.

Bene, plauso e confidiamo nel futuro. Questa è una notizia che a noi di Senza Bavaglio e Usgf non può far altro che piacere perché questa cosa noi l’avevamo già proposta diversi anni fa.

L’avevamo proposta in sede di Fnsi e pure attraverso una commissione lavoro sui freelance voluta dall’Ordine nazionale dei giornalisti. Ma niente, Siddi e compari non ne hanno proprio voluto sapere nulla, all’Ordine invece un documento ce lo hanno anche fatto fare, e lo hanno pure approvato, salvo poi nasconderlo nei meandri della rete.

 

Anzi, a dir la verità ne avevamo anche fatto campagna elettorale per il sindacato, ma nessuno, compresi i giornalisti ci avevano dato fiducia o, nella migliore delle ipotesi, nemmeno l’avevano letta nonostante le newsletter e i volantini.

Bene, ora diciamo “pazienza”, la cosa importante è che il progetto sia in corso d’opera e vicino, si spera, alla dirittura d’arrivo. Certo, come scritto qualche tempo fa, rimane l’amarezza di sapere che questa sia un’operazione di iniziativa parlamentare, e non una figlia delle istituzioni professionali. Però non fa nulla, l’importante è che qualcosa si sia mosso, l’importante è che l’On. Carra riesca a fare quello che i capoccia della Federazione nazionale della stampa non solo, non sono riusciti a fare, ma non hanno voluto fare.

E con un pizzico di orgoglio vogliamo credere che il nostro bollino blu sia stato in un qualche modo utile a tutto questo, visto che qualcuno lo ha letto.

 

Fabio Gibellino
Senza Bavaglio
Esecutivo USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance)