Programma INPGI 2

Siamo una squadra di giornalisti freelance, collaboratori e precari. Da anni impegnati in prima linea per conseguire diritti e tutele a quanti lavorano fuori dalle redazioni.

INPGI 2 – NON PROMESSE FATTI VERI

Simona Fossati, consigliere di Amministrazione uscente dell’INPGI in rappresentanza dell’INPGI 2, durante quattro anni di intenso lavoro, sostenuta dal nostro gruppo di freelance, ha dato un contribuito essenziale a quella modernizzazione e apertura verso gli iscritti di cui la Gestione Separata aveva assolutamente bisogno. Un cambiamento radicale, ribattezzato non a caso “rivoluzione dell’INPGI2”, attraverso il quale sono migliorate le prestazioni già esistenti e ne sono state introdotte di nuove.

La maternità, per esempio, oggi funziona ai massimi livelli: per i liberi professionisti basta infatti essere iscritti e aver versato il contributo minimo nell’anno dell’evento, per ricevere circa 5.000 euro.

 

Abbiamo ottenuto Il diritto alla diaria malattia per i  CoCoCo, ossia il “diritto” di ammalarsi senza perdere i soldi e il lavoro.  E’ finalmente prevista un’indennità per ogni giorno di malattia documentata (minimo quattro giorni) o di ricovero ospedaliero.

Siamo riusciti a fare introdurre prestazioni prima non considerate come il  congedo parentale e il risarcimento di adozione o affidamento.

Abbiamo reso una realtà il recupero dei periodi contributivi attraverso il riscatto della laurea, del servizio militare e del praticantato.

I prestiti sono stati raddoppiati: il tetto massimo di 7500 euro, grazie al nostro impegno, ora è salito a 15.000 euro; sono state inoltre migliorate le assicurazioni per infortuni e malattia, ora diversificate e molto convenienti.

Siamo intervenuti in favore dei colleghi in condizioni disagiate, regolamentando un piccolo fondo ad hoc. Oggi si può accedere automaticamente ad una rateazione di  100 euro al mese per tre anni, in caso di debiti pregressi. Un futuro di affitti agevolati perché l’Istituto ha contribuito al finanziamento del Social Housing affinché i giornalisti in situazioni economiche precarie possano ottenere affitti calmierati, negli immobili che verranno realizzati, sulla base dei piani regolatori dei singoli comuni nelle principali città italiane, come Milano, Roma, Firenze, ecc.

La pensione supplementare potrà essere liquidata anche a giornalisti già titolari di altra pensione, pure a fronte di pochi mesi di contributi versati. Prima erano solo contributi persi.

Abbiamo operato per creare un INPGI 2 più attento ai suoi iscritti, un Ente di cui fidarsi e con cui dialogare, cui chiedere prestazioni nel presente e una pensione nel futuro. Anche per questo abbiamo implementato il sito rendendolo più snello, rapido ed accessibile: tutte le informazioni a portata di mouse.


INPGI 2 – QUELLO CHE CI IMPEGNIAMO A FAREI

E ora è il tempo di continuare il percorso avviato. Grazie all’esperienza acquisita e alla squadra di  “Professionisti per l’Inpgi” siamo pronti a rinnovare l’impegno per ottenere ancora di più.

Ecco i punti che ci vedranno in prima linea:

Welfare subito
Occorrono nuove forme di Welfare e di ammortizzatori sociali e la creazione di un fondo di solidarietà, che attualmente il sistema contributivo non prevede. Una necessità impellente e vitale sulla base delle specifiche esigenze della nostra categoria professionale.

Difesa del patrimonio
L’INPGI 2 è una Gestione giovane e sana che oggi può garantire circa 392 annualità di pensioni future, contro le cinque richieste dalla legge. Dato che ogni  100 euro in entrata, ne escono solo 4,46 per spese previdenziali e di gestione, tale patrimonio è destinato ad aumentare sempre più in futuro. E’ fondamentale dunque preservarlo e svilupparne le potenzialità. 

I diritti prima di tutto
Vogliamo attivarci per chiarire una volta per tutte ai committenti alcuni punti che riguardano norme INPGI disattese, che hanno ripercussioni negative sugli iscritti all’INPGI 2.
Per esempio l’iscrizione all’INPS, all’ENPALS  o ad altro Ente pretesa da alcuni editori come se il lavoro svolto e per il quale si è retribuiti non fosse quello giornalistico. Una circostanza che vede coinvolti in particolar modo i colleghi con contratti precari o di collaborazione Rai, uffici stampa istituzionali e non, ma non solo.

Molti editori applicano il tetto dei 5.000 euro di reddito annuale che, viceversa, riguarda soltanto i lavoratori non iscritti ad alcun albo professionale. Un abuso messo in atto per due motivi: il primo per evitare di pagare l’irrisorio contributo integrativo del 2 per cento a loro carico, il secondo per evitare eventuali vertenze.
Il contributo del 2 per cento va versato sempre e comunque, indipendentemente dalla forma contrattuale, dalle modalità di pagamento del compenso e dal suo ammontare. Noi vigileremo perché i contributi di chi lavora fuori dalle redazioni vengano sempre puntualmente versati.  

Esenzione per i redditi minimi
La situazione del mercato del lavoro autonomo è tale che molti colleghi non si possono più permettere di investire nella pensione di domani. La delibera con la richiesta di esenzione dei redditi fino a 3.000 euro presentata dal Comitato Amministratore è stata più volte bocciata dai Ministeri Vigilanti. Noi ci impegniamo a sensibilizzare il legislatore affinché vari una norma idonea a ristabilire il principio di equità ad oggi disatteso.

Attenzione e informazione
Il mercato del lavoro autonomo è in una fase di grandi cambiamenti. Noi ci impegniamo a vigilare e ad informare in tempo reale sulle norme che riguardano gli iscritti. Un’informazione sempre precisa e puntuale sul complicato stato dell’arte delle riforme.

Assicurazioni  agevolate
Ci impegniamo a migliorare ancora di più gli accordi per assicurazioni agevolate, grazie alla possibilità di trattativa determinata dal numero degli iscritti. Seguendo le necessità della libera professione, per esempio un’assicurazione per danni da responsabilità civile derivanti dall’oggetto della prestazione e assicurazione per furto dei mezzi di lavoro.

Sappiamo ascoltare
Noi conosciamo i problemi degli iscritti perché sono anche i nostri e la loro condizione è la nostra condizione.
Per questo saremo sempre in grado di ascoltarvi e portare avanti le nostre comuni istanze, i nostri diritti e bisogni.
Per farlo, però, ci serve il vostro sostegno.


VOTATE,  VOTATE, VOTATE  I  NOSTRI CANDIDATI  IN BLOCCO,

SOLO COSI’ SI POTRA’ VINCERE

Professionisti per l’INPGI

COMITATO AMMINISTRATORE GESTIONE SEPARATA (INPGI 2)
La lista è unica nazionale

ANTONINI Laura – Toscana
Professionista dal 2002, laureata in diritto costituzionale con specializzazione in diritto dell’Informazione e della comunicazione ha frequentato il Master in Multimedia Rai-Università di Firenze. Dopo aver lavorato a Roma per Gruppo Espresso e Rai  vive oggi a Firenze dove collabora per il dorso locale del Corriere della Sera (Il Corriere Fiorentino) e scrive come freelance per magazine e mensili nazionali.

DI STEFANO Vincenzo – Sicilia
Nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il 2 ottobre 1970, e vive a Santa Ninfa, nella Valle del Belice.

Giornalista pubblicista dal 1998, ha lavorato negli uffici stampa della Fondazione Orestiadi di Gibellina, del Comune di Santa Ninfa e dell’Unione dei comuni del Belice. Ha diretto il «Periodico di Sicilia», scrive per il quotidiano «La Sicilia» e lavora nella redazione del free press «Belice c’è».

FOSSATI Simona – Lombardia
Giornalista professionista freelance  è Consigliere di Amministrazione uscente dell’INPGI, in rappresentanza dell’INPGI 2. Nei quattro anni in CdA ha proposto e sostenuto iniziative a favore degli iscritti contribuendo a fare quella che da molti oggi viene definita “la rivoluzione” dell’INPGI 2. Piccole e grandi cose realizzate sempre animata da una visione ampia, puntuale e mai approssimativa.

COLLEGIO SINDACALE GESTIONE SEPARATA (INPGI 2)
La lista è unica nazionale

TARISSI Francesca – Lazio
Giornalista professionista dal luglio 2008, da 12 anni collabora con i giornali del Gruppo Editoriale L’Espresso (la Repubblica, l’Espresso, Repubblica.it) occupandosi di tecnologia e robotica. Scrive come freelance per le maggiori riviste nazionali e cura due rubriche su Affari&Finanza-La Repubblica e sul mensile Jack.

RAIMONDI Attilio – Sicilia
Sindaco uscente della Gestione Separata. E’ stato anche Consigliere nazionale della Fnsi e Consigliere nazionale dell’Ordine dove é stato membro dell’Esecutivo. Ha lavorato all’Ora, è stato direttore di una tv privata, ed è corrispondente di testate nazionali.

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