CONTRATTO/Hanno vinto gli editori?

ContrattoIn mancanza di notizie ufficiali ci si deve rivolgere a fonti ufficiose. E’piuttosto grave che un sindacato dei giornalisti lasci i giornalisti senza notizie.
Noi quindi abbiamo raccolto qualche voce per riuscire a capire cosa sta succedendo. Pubblichiamo poi un documento dell’Aser (Associazione  Stampa Emilia Romagna).
Chiudere a tutti i costi la trattativa sul contratto – rinunciando alle garanzie  normative e salariali – secondo noi è sciocco oltre che inutile.

Il 25 marzo è convocata a Roma la commissione Contratto e il 26 il Consiglio Nazionale.

Ecco in sintesi le voci raccolte.

I freelance vengono abbandonati del tutto. Non compare più neppure la richiesta che siano pagati al massimo dopo 30 giorni dalla prestazione, cioè dalla consegna del pezzo, come per altro prevede una legge dello Stato, che è però completamente disapplicata.

Nella busta paga dei contrattualizzati finirebbero 260 euro lordi in due anni: una tranche in aprile 2009, l’altra in luglio 2010. Ma questa cifra riassorbirebbe la vacanza contrattuale. Per cui tolti gli attuali 77 euro di vacanza, in busta paga restano più o meno 30 euro netti.

Scatti. Se è vero ciò che è trapelato è gravissimo. Solo i primi tre scatti resterebbero biennali, gli altri ogni tre anni. Restano al 6 per cento, ma si calcolano sullo stipendio di oggi. Per cui non sono indicizzati. E poi per un anno c’è moratoria e quindi nessuno scatto per 12 mesi. Quindi occorre lavorare 6 anni per avere i primi tre scatti e poi 36 anni per avere gli altri 12, più l’anno di moratoria. In totale fa 47 anni. Dunque occorre lavorare 47 anni per completare tutti gli scatti (oggi sono 30 anni).

Multimedialità: si passa senza problemi da un settore all’altro dell’azienda.

Trasferimenti: si viene spostati senza problemi entro i 40 chilometri.

Referendum: ci sarà ma solo in maggio e comunque avrà valore consultivo, ossia nullo.

A metà dell’ultima Giunta della FNSI a Roma sono emerse posizione diversissime e giudizi duri. Alcuni dei dirigenti si sono espressi contro questa bozza e vorrebbero votare contro. I giudizi su Franco Siddi, segretario della FNSI, si sono sprecati. Alcuni durissimi: “Si è venduto la categoria”.

Qualcuno ha notato, temendo il peggio, come il segretario non abbia portato con sè nessun documento, come se ci fosse altro da non rivelare perché impopolare.

Ecco il resoconto dell’Aser (Associazione Stampa Emilia Romagna), una delle associazioni acerrime nemiche di Senza Bavaglio


Roma, 20 marzo 2009

Care colleghe e cari colleghi,
oggi la Giunta della Fnsi ha esaminato la proposta ultimativa uscita dal confronto tra Sindacato ed editori della Fieg per rinnovare il contratto di lavoro giornalistico.

Per quanto riguarda la parte normativa, sono stati conservati nella loro interezza sia l’art. 34 sulla rappresentanza sindacale e sui poteri del Comitato di redazione (articolo che gli editori volevano all’inizio di gran lunga ridimensionare), sia l’art. 42, sulle tecnologie, pur con qualche modifica che non cambia più di tanto la sostanza del testo attuale.

Per quanto riguarda la multi testata e la multimedialità l’art. 4 subirà una riscrittura che fotografa la situazione che si è ormai creata nel panorama editoriale italiano e che lascia agli accordi di secondo livello(leggi patti integrativi aziendali)  la possibilità di regolamentare l’organizzazione di questi settori.

MOBILITA‘. Il contratto modera la normativa della legge 30 (legge Biagi) per quanto riguarda il distacco fornendo maggiori garanzie al giornalista con alcuni paletti che limitano l’uso di tale disciplina, fatto salvo quanto è sancito dell’art. 2103 del Codice civile.

Sui trasferimenti le parti hanno convenuto di stabilire che entro un raggio di 40 km dalla sede di lavoro sancita nel contratto di assunzione del giornalista non c’è trasferimento e quindi l’azienda non deve pagare alcuna indennità.

LICENZIAMENTO VERTICI. Nel nuovo contratto è stabilita la risoluzione del rapporto di lavoro da parte dell’azienda nei confronti di direttori, condirettori e vicedirettori con il pagamento di una indennità che è doppia rispetto agli attuali parametri.

Nell’ipotesi di nuovo contratto non esiste più il salario di reingresso per i disoccupati che, una volta assunti anche con contratto a termine, dovranno essere retribuiti secondo la qualifica almeno di redattore ordinario.

QUALIFICHE PARALLELE. Vengono introdotti meccanismi per qualifiche parallele per coloro che non operano al desk e che scrivendo non hanno avuto quasi mai finora possibilità di avanzamento di carriera. Con il nuovo contratto verranno introdotte due nuove figure, in parti già esistenti, ma ampiamente sottoutilizzate: il redattore esperto (che equivale ai livelli retributivi del vice caposervizio) ed il redattore senior (che equivale ai livelli retributivi del caposervizio). Pur essendoci una certa discrezionalità del direttore, esistono meccanismi temporali (8 anni per il redattore esperto e ulteriori 5 anni per il redattore senior) che dovrebbero garantire anche attraverso l’opera del Cdr un automatismo che va comunque verificato sul campo.

Dal nuovo contratto scompare l’allegato N che stabiliva regole diverse e di fatto un contratto depotenziato per i giornalisti chiamati ad operare nei siti web.

PARTE ECONOMICA. L’aumento per il redattore ordinario sarà a regime di 260 euro lordi, quota comprensiva dell’indennità di vacanza contrattuale oggi pagata. Gli aumenti per le altre qualifiche sono parametrati. L’aumento dei minimi retributivi sarà pagato in due fasi: una prima parte sarà pagata a marzo 2009 e la seconda a luglio 2010.

SCATTI. Modificato sostanzialmente il meccanismo degli scatti che gli editori in una prima fase avrebbero voluto ridurre a 4 in cifra fissa e successivamente limitarli a 8 sempre in cifra fissa. E stato salvato il meccanismo della crescita nella percentuale del 6 per cento, ma gli scatti d’ora in poi non saranno rivalutati ad ogni cambiamento dei minimi retributivi o alla maturazione di nuovi scatti. Dalla firma del contratto i primi 3 scatti saranno biennali, mentre dal quarto scatto senza più limite ora fissato a 15, saranno triennali. Gli editori hanno ottenuto anche una moratoria sugli scatti attualmente in maturazione. Per chi ha già maturato 3 scatti, la triennalità diventerà subito operativa. Ad esempio, chi dovesse maturare il quarto scatto a settembre 2009, di fatto lo maturerà a settembre 2010.

AMMORTIZZATORI SOCIALI. Sono previsti interventi a sostegno dell’Inpgi: una quota dello 0,50 per cento a carico degli editori e dello 0,10 a carico dei lavoratori per sostenere un fondo per la Cassa integrazione. Inoltre, gli editori che facciano ricorso ai prepensionamenti dal 2009 dovranno versare a un fondo di garanzia il 30 per cento della riserva matematica per ogni giornalista che intendono prepensionare.

PEREQUAZIONE PENSIONI.
Verrà istituito un Fondo per la perequazione delle pensioni, a beneficio in particolare dei colleghi che percepiscono le pensioni più basse. Per ogni giornalista contrattualizzato, ogni mese gli editori verseranno in questo Fondo 5 euro che servirà ad integrare le pensioni.

Il Segretario generale della Fnsi, nell’illustrare l’ipotesi di accordo sul rinnovo contrattuale che dovrebbe essere siglato la prossima settimana, ha sottolineato come l’ipotesi contenga elementi di positività specie per i più giovani e per i precari e garantisca a tutti i giornalisti un vero contratto di lavoro. “Il rischio di restare senza contratto per tre anni almeno – ha detto Franco Siddi – era una certezza. Non era possibile rompere il tavolo e tenerci il vecchio contratto. Quel contratto non c’è più e quella ipotesi non era percorribile”.

Questi i prossimi passaggi sindacali per la discussione dell’ipotesi di rinnovo del contratto di lavoro Fieg-Fnsi: mercoledì 25 marzo, si riunirà la Commissione contratto assieme alla Giunta della Fnsi e alla Consulta delle Associazioni regionali di stampa.

Giovedì 26, si riunirà il Consiglio Nazionale della Fnsi; martedì 31, all’Hotel Ergife sempre a Roma, è in programma la Conferenza dei Comitati e Fiduciari di redazione. Infine, a maggio, in date ancora da stabilire, l’accordo per il rinnovo contrattuale sarà sottoposto a referendum.

Restando a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento, vi inviamo

cordiali saluti.

Camillo Galba
Marco Gardenghi